Dal Dizionario

dhyāna

In sanscrito, significa “assorbimento meditativo”. Indica specifiche pratiche meditative durante le quali la mente si ritira temporaneamente dalla consapevolezza sensoriale esterna e rimane completamente assorbita in un oggetto mentale di meditazione. Il termine può riferirsi sia alla pratica che conduce al pieno assorbimento sia allo stato di pieno assorbimento stesso.

"The Princeton Dictionary of Buddhism"

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Cūḷa Suññata Sutta (MN 121)

Ho udito che in un’occasione il Sublime soggiornava presso Sāvatthī, nel Monastero Orientale, il palazzo della madre di Migāra. Allora il venerabile Ānanda, emergendo dal suo ritiro nella sera, si recò dal Sublime e, giunto al suo cospetto, dopo essersi prostrato, si sedette da un lato. Mentre era seduto lì, disse al Sublime: «In un’occasione, quando il Sublime soggiornava tra i Sakya in una città dei Sakya chiamata Nagaraka, là — al cospetto del Sublime — ho udito questo, al suo cospetto ho appreso questo: “Ora dimoro pienamente in una dimora di vacuità”. L’ho udito correttamente, l’ho appreso correttamente, vi ho posto attenzione correttamente, lo ricordo correttamente?»

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