Dal Dizionario

kōan

In cinese gōng’àn, “caso pubblico” o “precedente”; meglio conosciuto in Occidente con la pronuncia giapponese kōan. Nella scuola Chán, indica sia un precedente autorevole che una storia utilizzata per l’addestramento spirituale.

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Considerando la questione alla radice, la Via è originariamente perfetta e omnipervasiva: perché dovremmo affidarci alla pratica e alla verifica? Il vero veicolo esiste naturalmente: perché applicarci con instancabile sforzo? Inoltre, il corpo intero trascende di gran lunga la polvere e lo sporco: chi potrebbe avere fiducia nei mezzi dello spolverare e lucidare? In generale, […]

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Caso Principale
Il maestro non teneva una lezione formale nella Sala delle Conferenze da molto tempo.
Il Monaco Capo disse al maestro: «I monaci nel tempio desiderano ardentemente ascoltare i tuoi insegnamenti. Per favore, maestro, tieni una lezione per loro.»
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Risveglio

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Qual è la differenza tra subconscio e inconscio?

Nel Buddhismo vi sono sei forme di coscienza: alaya, manas[fn id="1"], e così via. La coscienza manas corrisponde più o meno all’inconscio collettivo di Jung. Ma Jung non praticava zazen, perciò non conosceva la coscienza hishiryo. Dalla sua esperienza personale conosceva soltanto la coscienza del cervello anteriore e forse qualcosa del cervello primitivo, perciò non fu in grado di andare molto lontano. Non era capace di praticare una vera meditazione e poteva studiare gli altri tipi solo come oggetti. E alla fine tutto si trasformò in null’altro che pensieri.

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Si avvicinava il momento in cui il maestro Bodhidharma stava per tornare in India, a occidente. Egli disse ai suoi discepoli: «Il mio tempo sta per arrivare. Voglio che esprimiate ciò che avete appreso.»

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Il Maestro Puhua del distretto di Zhen era solito entrare in città suonando una campana e dicendo:

«Se arriva una mente chiara, la lascio essere chiara.
Se arriva una mente confusa, la lascio essere confusa.
Se il vento arriva da tutte le direzioni,
da quattro o da otto direzioni,
lo lascio essere come un vortice.
E se arriva lo spazio,
lo colpirò ancora e ancora».

【7】Non È Che Non Ci Sia L’Illuminazione

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Il Maestro Mihu di Jingzhao disse a un monaco di andare dal Maestro Yangshan Huiji e di porgli questa domanda: «Un uomo che vive nel momento presente ha bisogno dell’illuminazione oppure no?»

Il Maestro Yangshan Huiji disse: «Non è vero se dico che non c’è illuminazione, ma non posso evitare di cadere in una coscienza duale».

Tornato dal Maestro Mihu, il monaco gli riferì ciò che il Maestro Yangshan aveva detto.

Il Maestro Mihu confermò fermamente le parole del Maestro Yangshan.

【125】Il Dharmakāya di Caoshan

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Il Maestro Caoshan Benji chiese al Monaco Anziano De: «Si dice che il vero corpo universale dei buddha sia come lo spazio, e che il modo in cui si manifesta in ogni cosa sia come le immagini della luna riflesse sulla superficie dell’acqua. Cosa possiamo dire che spieghi il principio fondamentale?»