Dal Dizionario
jambudvīpa
In sanscrito, “il continente del melo-rosa”; corrisponde all’India. Jambudvīpa è il più meridionale dei quattro continenti in cui risiedono gli esseri umani in questo mondo, insieme a Videha (a est dell’asse del mondo, il Monte Sumeru), Godānīya (a ovest) e Uttarakuru (a nord). Al centro di Jambudvīpa si trova il vajrāsana (“seggio di diamante”), il luogo in cui i buddha realizzano la loro illuminazione; Jambudvīpa è pertanto sempre il continente in cui i buddha trascorrono le loro ultime esistenze stabilendo i loro insegnamenti, ed è quindi il luogo più propizio in cui gli esseri possano rinascere.
In alternativa, Jambudvīpa è anche detto essere il centrale dei sette continenti che circondano il Monte Sumeru. È inoltre l’unico continente governato da un monarca che fa girare la ruota (cakravartin). Jambudvīpa deve il suo nome o al gran numero di meli-rosa che vi crescono, o a un grande melo-rosa in cima al Monte Sumeru che da lì è visibile. Ha la forma di un carro triangolare e possiede due subcontinenti, Cāmara e Aparacāmara. Sul suo lato orientale si trovano dieci catene montuose, l’ultima e più alta delle quali è l’Himavanta (le Himalaya). Dal suo profondo lago Anavatapta scorrono i suoi quattro fiumi principali: la Gaṅgānadī (il Gange), il Sindhu, il Vakṣu e il Sītā. La durata della vita degli esseri umani a Jambudvīpa scende fino a dieci anni alla fine di un kalpa, aumentando fino a anni incalcolabili all’inizio dell’eone (prāthamakalpika). Il sistema degli inferni (cfr. nāraka) è situato al di sotto di Jambudvīpa.
"The Princeton Dictionary of Buddhism"
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