Dal Dizionario

prajñā

Prajñā è generalmente tradotto come “saggezza”, ma il termine possiede connotazioni più vicine a “gnosi”, “consapevolezza” e, in alcuni contesti, “cognizione”. Esso indica una comprensione accurata e precisa, ed è usato soprattutto per riferirsi a una conoscenza della realtà che trascende la comprensione ordinaria. È uno dei concetti più importanti del pensiero buddhista e ricorre in una grande varietà di contesti dottrinali e pratici.

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Mahā Prajñā Pāramitā

Sebbene sia molto breve, il Sutra del Cuore contiene il principio più fondamentale del Buddhismo. Qual è il principio più fondamentale? Prajñā. Cos’è prajñā? Prajñā, o saggezza reale, è una sorta di capacità intuitiva che sorge nel nostro corpo e nella nostra mente, quando corpo e mente si trovano in uno stato di equilibrio e armonia. Normalmente pensiamo che la saggezza sia qualcosa basata sull’intelletto, ma i buddhisti credono che la saggezza, su cui si basano le nostre decisioni, non sia intellettuale, ma intuitiva. La decisione corretta nasce da uno stato corretto di corpo e mente, e lo stato corretto di corpo e mente sorge quando corpo e mente sono equilibrati e armonizzati. Dunque mahā-prajñā-pāramitā è la saggezza che abbiamo quando corpo e mente sono in equilibrio e in armonia. E Zazen è la pratica mediante la quale corpo e mente entrano in uno stato di equilibrio e armonia. Mahā-prajñā-pāramitā, allora, è l’essenza dello Zazen.

Prajñāpāramitā

Perfezione della Saggezza

La parola prajñā è il sanscrito per “saggezza” ed è una combinazione di pra, che significa “prima,” e jñā, che significa “conoscere.” Dalla stessa combinazione, i Greci ottennero pro-gnosi. Ma mentre i Greci si riferivano alla conoscenza di ciò che ci sta davanti, ovvero il futuro corso degli eventi, i buddhisti dell’antica India si riferivano […]