Coloro che sono in grado di praticare secondo il vero significato non sono attaccati alla forma. Segue così un capitolo sulla meravigliosa pratica del non attaccamento.
Commento al Sutra del Diamante
Commento al Sutra del Diamante
Coloro che sono in grado di praticare secondo il vero significato non sono attaccati alla forma. Segue così un capitolo sulla meravigliosa pratica del non attaccamento.
La vita al fulcro del nulla non è altro che movimento e processo. Attraverso la pratica spirituale puoi comprenderlo davvero e goderti la vita. Ma, per quanto a lungo tu possa rifletterci logicamente, non lo capirai, perché il pensiero crea sempre una separazione. Allora la tua vita quotidiana non è radicata nel presente reale: resta sospesa, senza appoggio. Sei confuso e la tua vita è realmente sofferenza.
Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. Là si rivolse ai monaci: «Monaci!»
«Sì, venerabile signore», risposero i monaci.
Il Beato disse: «Vi insegnerò e analizzerò l’origine e la cessazione dei quattro fondamenti della consapevolezza. Ascoltate e prestate attenta attenzione. Ora parlerò.»