Dal Dizionario

vijñāna

In sanscrito significa “coscienza”. Il termine indica in senso tecnico i sei tipi di coscienza sensoriale: la coscienza visiva (occhio), uditiva (orecchio), olfattiva (naso), gustativa (lingua), tattile (corpo) e la coscienza mentale. Queste sei forme di coscienza costituiscono le principali fonti di consapevolezza dei fenomeni (dharma) dell’universo osservabile.

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Con Vakkali

Vakkali Sutta (SN 22:87)

Così ho udito. In un’occasione il Beato dimorava a , nel , nel luogo dove si nutrono gli scoiattoli.
In quel tempo il venerabile dimorava nella capanna di un vasaio, malato, sofferente, gravemente infermo.
Allora il venerabile Vakkali si rivolse ai suoi assistenti: «Venite, amici, andate dal Beato. Recatevi da lui, inchinatevi con il capo ai […]

Legato

Upaya (SN 22:53)

Presso . Ivi il Beato disse: «Chi è legato non è liberato; chi non è legato è liberato. Se la coscienza, o monaci, permanendo, permane legata alla forma, sostenuta dalla forma come oggetto, posandosi sulla forma, irrigata dal diletto, giungerebbe a crescita, sviluppo e proliferazione. Se la coscienza, o monaci, permanendo, permane legata alla sensazione, […]

Tempo Reale e Vita Quotidiana

La vita al fulcro del nulla non è altro che movimento e processo. Attraverso la pratica spirituale puoi comprenderlo davvero e goderti la vita. Ma, per quanto a lungo tu possa rifletterci logicamente, non lo capirai, perché il pensiero crea sempre una separazione. Allora la tua vita quotidiana non è radicata nel presente reale: resta sospesa, senza appoggio. Sei confuso e la tua vita è realmente sofferenza.

Origine

Samudaya Sutta

Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. Là si rivolse ai monaci: «Monaci!»

«Sì, venerabile signore», risposero i monaci.

Il Beato disse: «Vi insegnerò e analizzerò l’origine e la cessazione dei quattro fondamenti della consapevolezza. Ascoltate e prestate attenta attenzione. Ora parlerò.»