Siddhattha Gotama

Il Buddha storico. Nacque come principe del clan degli Śākya, figlio di Suddhodana e Māyā. A 29 anni lasciò la famiglia per cercare una via d’uscita al ciclo di nascita e morte come asceta errante. Raggiunse l’illuminazione sotto un albero di Ficus religiosa e per i successivi 45 anni diffuse il Dharma, fondando una vasta comunità di monaci e laici.

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Ad Anuruddha

Anuruddha Sutta (MN 127)

Così ho udito: in un’occasione il Beato dimorava a Śrāvastī, nel Jetavana, nel parco di Anāthapiṇḍada.

Allora il capomastro Anuruddha; giunto, in mio nome, rendigli omaggio ai piedi col capo, e digli: “Il capomastro Pañcakaṅga, signore, rende omaggio ai piedi del venerabile Anuruddha col capo”; e digli anche questo: “Acconsenta, per favore, signore, il venerabile Anuruddha, a ricevere domani un pasto dal capomastro Pañcakaṅga insieme ad altri tre; e possa il venerabile Anuruddha arrivare abbastanza presto; il capomastro Pañcakaṅga, signore, ha molti impegni e molto da fare per il re.”»

A Sunakkhatta

Sunakkhatta Sutta (MN 105)

Ho udito che in un’occasione il Beato dimorava presso Vesālī, nella Sala dal Tetto a Punta, nella Grande Foresta. Ora, a quel tempo, un gran numero di monaci aveva dichiarato la gnosi finale alla presenza del Beato: «Discerniamo che “La nascita è finita, la vita santa è compiuta, il compito è concluso. Non vi è nulla di ulteriore per il bene di questo mondo.”»

Con Mahānāma

Mahānāma Sutta (AN 6:10)

In un’occasione il Buddha soggiornava nella terra dei Sakya, presso Kapilavatthu, nel Monastero del Banyan. Allora Mahānāma il Sakya si recò dal Buddha, si inchinò, si sedette da un lato e gli disse:

«Signore, quando un nobile discepolo ha raggiunto il frutto e compreso le istruzioni, che tipo di meditazione pratica abitualmente?»

La Tromba di Conchiglia

Saṅkha Sutta (SN 42:8)

Sebbene i , come i Buddhisti, insegnino una dottrina delle conseguenze morali delle azioni, gli insegnamenti delle due tradizioni differiscono per molti dettagli importanti. Questo discorso mette in luce due dei punti principali in cui l’insegnamento buddhista si distingue: la sua comprensione della complessità del processo kammico, e l’applicazione di tale comprensione alla psicologia dell’insegnamento. […]

Dissolvimento (1)

Nibbana Sutta (UD 8:1)

Ho udito che in un’occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. E in quell’occasione il Beato stava istruendo, esortando, incitando e incoraggiando i monaci con un discorso sul Dhamma riguardante il dissolvimento. I monaci — ricettivi, attenti, concentrando l’intera consapevolezza, tendendo l’orecchio — ascoltavano il Dhamma.

Con Vakkali

Vakkali Sutta (SN 22:87)

Così ho udito. In un’occasione il Beato dimorava a , nel , nel luogo dove si nutrono gli scoiattoli. In quel tempo il venerabile dimorava nella capanna di un vasaio, malato, sofferente, gravemente infermo. Allora il venerabile Vakkali si rivolse ai suoi assistenti: «Venite, amici, andate dal Beato. Recatevi da lui, inchinatevi con il capo […]

Legato

Upaya (SN 22:53)

Presso . Ivi il Beato disse: «Chi è legato non è liberato; chi non è legato è liberato. Se la coscienza, o monaci, permanendo, permane legata alla forma, sostenuta dalla forma come oggetto, posandosi sulla forma, irrigata dal diletto, giungerebbe a crescita, sviluppo e proliferazione. Se la coscienza, o monaci, permanendo, permane legata alla sensazione, […]