La pratica-e-la-verifica dell’[lemma slug="anuttara-samyak-sambodhi"]anuttara-samyak-saṃbodhi[/lemma] si avvale talvolta di buoni consiglieri e talvolta di rotoli di sutra. I buoni consiglieri[fn id="1"] sono i patriarchi buddhisti del proprio sé totale. I rotoli di sutra sono i sutra del proprio sé totale. Poiché il sé della totalità dei patriarchi buddhisti è il sé della totalità dei sutra, è così. Sebbene lo si possa chiamare “sé”, non è limitato da me e te; è l’occhio vivente; è il pugno vivente.
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看経
Leggere i Sūtra
Illusione e Sofferenza
La vita quotidiana è un’opportunità, un luogo in cui possiamo tornare all’unità e manifestare il tempo eterno; ma questo è un grande progetto per noi. Giorno dopo giorno dobbiamo scendere nel fango dell’illusione per manifestare il tempo eterno. L’illusione significa smarrirsi dalla purezza dell’unità e vedere gli esseri in termini di separazione. Con l’espressione di Dōgen Zenji, questo si chiama «entrare nel fango e nell’acqua».
Attività Dinamica Totale
Dogen Zenji ci incoraggia costantemente ad andare oltre la nostra abituale comprensione del tempo e a vedere il tempo reale. Che cos’è il tempo reale? Il tempo reale è visto come l’armonia delle dodici ore della vita quotidiana e la sorgente di quelle dodici ore chiamata senza-tempo. La parola armonia significa che il tempo è l’attività di ogni istante.
Risveglio
Qual è la differenza tra subconscio e inconscio? Nel Buddhismo vi sono sei forme di coscienza: alaya, manas, e così via. La coscienza manas corrisponde più o meno all’inconscio collettivo di Jung. Ma Jung non praticava zazen, perciò non conosceva la coscienza hishiryo. Dalla sua esperienza personale conosceva soltanto la coscienza del cervello anteriore e…
Commento a Un Estratto di “Essere-Tempo” di Dōgen
Dōgen Zenji comprende il tempo attraverso quattro punti chiave: tempo, essere, illuminazione e sé. Quando comprendiamo il tempo nel modo consueto, è piuttosto difficile avere una comunicazione profonda con amici, genitori, alberi, uccelli, la natura e tutti gli esseri senzienti, perché ci sentiamo separati e indipendenti dagli altri. Diventiamo egoistici e centrati su noi stessi, sempre alla ricerca del successo individuale. Così soffriamo, perché di momento in momento questo tipo di tempo fa a pezzi ogni cosa.
KAI-IN-ZANMAI 海印三昧
Samādhi, Lo Stato Come Il Mare
Coloro che sono buddha e patriarchi sono sempre nel samādhi, lo stato simile al mare. Nuotando in questo samādhi, hanno momenti di predicazione, momenti di esperienza e momenti di movimento. La virtù del loro muoversi sulla superficie del mare include il movimento lungo il fondo stesso di quel [mare]: essi si muovono sulla superficie del mare [sapendo] che questo è “muoversi lungo il fondo dell’oceano più profondo”. Cercare di far tornare alla sorgente le correnti incerte della vita e della morte non significa muoversi nell’ineffabile stato della mente. Benché i casi passati di superamento delle barriere e di rottura dei nodi siano stati, naturalmente, episodi individuali dei buddha e dei patriarchi stessi, allo stesso tempo ciascuno di essi era governato dal samādhi, lo stato simile al mare.
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【101】Il “Non è qualcosa” di Nanyue
Il Sesto Patriarca chiese: «Da dove vieni?» Il maestro Nanyue disse: «Vengo dal maestro Ankoku sul monte Su.» Il Sesto Patriarca disse: «Qualcosa di ineffabile è giunto così.»
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【75】Lo Zazen di Yantou
Un giorno un monaco chiese al maestro Yantou Quanhuo: «Quando i tre mondi sorgono incessantemente, come dovremmo agire?»
Note sulla Traduzione
La traduzione dello Shōbōgenzō qui presente è quella curata da Gudo Wafu Nishijima e Chōdo Cross, che propone una resa letterale, non interpretata, delle parole di Dōgen.
Nishijima stesso, a proposito dell’obiettivo che si pose per la traduzione, scrisse: «Mi piace una traduzione che costringa a tentare di indovinare il giapponese del Maestro Dōgen.»
Lo Shōbōgenzō fu […]
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【6】La “Purezza Originaria” del Maestro Langye
Un giorno un monaco chiese al Maestro Langye Huijue del Distretto di Zhàozhōu: «Si dice che l’Universo sia puro e mostri la sua forma originaria. Com’è possibile che manifesti montagne, fiumi e la terra?»