«I Buddha dei tre tempi dicono tutti che abbandonare la vita familiare è realizzare la verità. I maestri ancestrali delle generazioni successive che hanno trasmesso il sigillo della mente del Buddha erano tutti śramaṇa. Forse è stato osservando rigorosamente il vinaya che hanno potuto diventare modelli universali per il triplice mondo. Perciò, nella pratica (zazen) e nell’indagine della verità, i precetti sono al primo posto. Se non ci allontaniamo dagli eccessi e non ci guardiamo dagli errori, come sarebbe possibile realizzare lo stato di Buddha e diventare un patriarca?»
Categoria: Serie
受戒
Ricevere i Precetti
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【6】La “Purezza Originaria” del Maestro Langye
Un giorno un monaco chiese al Maestro Langye Huijue del Distretto di Zhàozhōu: «Si dice che l’Universo sia puro e mostri la sua forma originaria. Com’è possibile che manifesti montagne, fiumi e la terra?»
Perché Il Buddha Lasciò La Casa
La spinta a cercare l’illuminazione è come un fuoco che, una volta acceso, non puoi più fermare. In sanscrito si chiama bodhicitta. E quando arde, l’ambiente circostante, le persone che ti sono vicine, sono influenzate dal tuo modo di vivere
Qualcosa Ti Ha Portato Qui
Il Buddha sta a voi, a ciascuno, secondo la propria comprensione. Oggi, primo giorno di sesshin, avete sperimentato, nel profondo, secoli di battaglie. Potreste mettere in questione la vostra natura—se sia essenzialmente buona, se siate o meno impotenti, incapaci di cambiare. Insieme a questo interrogarsi, c’è la speranza e l’infinito desiderio di vivere, qualunque cosa accada.
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【5】Il Risveglio del Laico Pángyún
Il laico Pángyún del distretto di Hunan chiese al Maestro Shítóu: «Che tipo di persona è indipendente da tutte le cose e i fenomeni?»
Il Maestro Shítóu coprì la bocca del laico con la mano.
Tempo, Spazio ed Essere
Nel senso comune, il tempo sembra essere qualcosa di separato dagli esseri, ma Dōgen Zenji dice che questa è solo la nostra idea di tempo, un’immagine provvisoria che creiamo, non l’immagine totale del tempo.
Un Profondo Senso del Valore Umano
Nella storia buddhista la parola silenzio corrisponde alla retta visione: vedere l’impermanenza, la verità che tutto appare, scompare e muta di momento in momento. L’impermanenza non è qualcosa che si osserva oggettivamente: è qualcosa che si gusta direttamente. Allora l’impermanenza ti rende silenzioso, perché l’impermanenza è molto quieta. Quel silenzio ti connette con un profondo senso di valore umano.
IKKA-NO-MYOJU 一顆明珠
Una Perla Luminosa
Sanguinante e in preda a un grande dolore, il Maestro Gensa rifletté seriamente: «Si dice che questo corpo non sia vera esistenza. Da dove viene allora il dolore?» Tornò quindi da Seppo. Seppo gli chiese: «Che cosa c’è, Bi del dhūta?» Gensa rispose: «In definitiva, non posso essere ingannato dagli altri.»
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【4】Il Sutra del Cuore di Mǎzǔ
Liáng, l’abate del Monte Xī nel distretto di Hóng, un giorno divenne discepolo del Maestro Mǎzǔ. Il Maestro Mǎzǔ chiese: «Su quale sutra tieni le tue lezioni?»
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【3】Il Bufalo d’Acqua di Nánquán
Il Maestro Zhàozhōu Cōngshěn della provincia di Héběi chiese al Maestro Nánquán: «Cosa accade a una persona che ha riconosciuto l’esistenza? Dove va?»