Categoria: Serie

Shōbōgenzō e le Quattro Visioni

Quando avevo diciotto anni, trovai un libro intitolato Shobogenzo. Fu scritto nel XIII secolo dal fondatore della scuola buddhista in Giappone basata sulla pratica dello Zazen. Il suo nome è Maestro Dogen. Allora trovai lo Shobogenzo quasi impossibile da leggere, e rimasi meravigliato che potesse esistere un libro scritto nella mia lingua che non riuscivo minimamente a comprendere. Eppure, pur non capendolo, avevo la sensazione che quel libro potesse contenere cose importanti e preziose.

Lo Zen e L’Occidente

Lo Zen non sta forse diventando una moda?

Che importanza ha? Una moda è la risposta a un bisogno, ma non dura. Per durare, una pratica richiede impegno e perseveranza. Ci sono sempre persone che comprendono e continuano, al di là delle mode passeggere. La moda lascia sempre qualcosa dietro di sé. L’onda si ritira, ma l’oceano rimane.

Esseri Umani

Che cos’è l’ego? L’ego è l’ego. È zazen… come dire: «Conosci te stesso». Dico sempre: bisogna comprendere l’ego… e alla fine, l’ego non esiste, l’ego non ha sostanza. Dove pensi di trovarla, questa sostanza? Nel naso? Nel cervello? Nell’ombelico? Nella testa? Difficile dirlo. Nella mente? Ma cos’è la mente? È diventato un problema, il problema più grande della psicologia, della filosofia e della religione.

SHOJI 生死

Vita e Morte

Sho significa “vita” e ji significa “morte”, quindi shoji significa “vita e morte”. Sebbene le parole “vita” e “morte” esistano in tutte le lingue, il Maestro Dogen afferma che non siamo in grado di comprendere intellettualmente cosa siano la nostra vita e la nostra morte. Afferma che il loro significato è radicato nella nostra stessa vita quotidiana. In questo capitolo spiega la vita e la morte come il reale stato momentaneo del momento presente. Nella nostra vita quotidiana, vita e morte esistono entrambe in una totalità indivisa.

Zazen, La Postura di Veglia del Risveglio

Il segreto dello Zen è la pratica dello zazen. Lo zazen è difficile, lo so. Ma, praticato quotidianamente, è un modo molto efficace per espandere la coscienza e sviluppare l’intuizione. Lo zazen libera e mobilita l’energia; è anche la postura del risveglio. Durante la pratica non si deve cercare di ottenere o raggiungere nulla; non c’è un obiettivo, solo concentrazione su postura, respiro e atteggiamento mentale.