Dal Dizionario
a
Pronunce
Prima vocale e prima lettera dell’alfabeto sanscrito. Il fonema “a” è considerato la fonte di tutti gli altri fonemi e la lettera corrispondente l’origine di tutte le altre lettere. In quanto fondamento sia del sistema fonemico sanscrito sia dell’alfabeto scritto, la lettera “a” viene così investita di un significato mistico come sorgente della verità, della non-differenziazione e del vuoto (śūnyatā), o persino dell’universo nel suo insieme.
Il prajñāpāramitāsarvatathāgatamātā-ekākṣarā, il più breve dei testi della perfezione della saggezza, descrive inoltre come l’interezza della perfezione della saggezza sia racchiusa in questa singola lettera. La lettera “a” nell’alfabeto sanscrito siddham acquisì una speciale importanza nelle tradizioni buddhiste esoteriche del Giappone (mikkyō), come lo Shingon (shingonshū), che la considerarono il “seme” (bīja) di mahāvairocana, la divinità centrale del buddhismo esoterico, e la utilizzarono in un tipo distintivo di meditazione chiamato ajikan (“contemplazione della lettera ‘a’”). La lettera “a”, che si dice originariamente non creata (aji honpushō), è interpretata come l’essenza di tutti i fenomeni dell’universo e come il dharmakāya del Buddha Mahāvairocana. Nelle tradizioni dell’Asia orientale di matrice chan, la lettera “a” è talvolta intesa anche come rappresentazione della natura di Buddha (foxing, S. buddhadhātu) di tutti gli esseri senzienti.
"The Princeton Dictionary of Buddhism"
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