Dal Dizionario
niḥsvabhāva
Pronunce
In sanscrito, lett., “mancanza di natura propria”, “assenza di esistenza intrinseca”. Secondo la scuola madhyamaka, l’ignoranza fondamentale che è alla radice di ogni sofferenza è la concezione errata che persone e fenomeni possiedano un’identità indipendente, autonoma e intrinseca, chiamata svabhāva, lett. “natura propria” o “natura intrinseca”. La saggezza è la comprensione che non solo le persone, ma di fatto tutti i fenomeni sono privi di tale natura. Questa assenza di natura propria, o niḥsvabhāva, è la natura ultima della realtà e di tutte le persone e i fenomeni dell’universo. È sinonimo di vacuità (śūnyatā).
La scuola Madhyamaka è talvolta chiamata niḥsvabhāvavāda, “sostenitori dell’assenza di esistenza intrinseca”. Il termine compare in modo rilevante anche nella scuola yogācāra e nella sua dottrina delle “tre nature” (trisvabhāva), esposta nel saṃdhinirmocanasūtra, dove a ciascuna delle tre nature è attribuito un diverso tipo di assenza di natura propria (triniḥsvabhāva). Così, si dice che l’immaginario (parikalpita) è privo di natura intrinseca perché privo di caratteristiche definitorie (lakṣaṇaniḥsvabhāvatā). Si dice che il dipendente (paratantra) è privo di produzione (utpattiniḥsvabhāvatā), perché non è prodotto in modo indipendente. Si dice che il compiuto (pariniṣpanna) è l’assenza ultima di natura (paramārthaniḥsvabhāvatā), nel senso che è l’assenza di ogni differenza tra soggetto e oggetto. Cfr. nairātmya; anātman.
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