Dal Dizionario

śūnyatā

In sanscrito “vacuità”: insegnamento centrale del Mahāyāna, soprattutto nei sūtra della Prajñāpāramitā e nella scuola Mādhyamaka. Indica l’assenza di natura intrinseca (svabhāva) in tutti i fenomeni, in quanto sorgono solo in dipendenza da cause e condizioni (pratītyasamutpāda).

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Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo V

Informarsi della Malattia

In quel momento il Buddha disse a Mañjuśrī: «Devi andare a far visita a Vimalakīrti e informarti della sua malattia.»

Mañjuśrī rispose al Buddha: «Onorato dal Mondo, è molto difficile confrontarsi con quell’uomo eminente. È profondamente illuminato riguardo la vera natura della realtà e abile nel predicare gli elementi essenziali della Legge. La sua eloquenza non vacilla mai, la sua saggezza è libera da […]

Il Discorso Minore sulla Vacuità

Cūḷa Suññata Sutta (MN 121)

Ho udito che in un’occasione il Sublime soggiornava presso Sāvatthī, nel Monastero Orientale, il palazzo della madre di Migāra. Allora il venerabile Ānanda, emergendo dal suo ritiro nella sera, si recò dal Sublime e, giunto al suo cospetto, dopo essersi prostrato, si sedette da un lato. Mentre era seduto lì, disse al Sublime: «In un’occasione, quando il Sublime soggiornava tra i Sakya in una città dei Sakya chiamata Nagaraka, là — al cospetto del Sublime — ho udito questo, al suo cospetto ho appreso questo: “Ora dimoro pienamente in una dimora di vacuità”. L’ho udito correttamente, l’ho appreso correttamente, vi ho posto attenzione correttamente, lo ricordo correttamente?»

Attività Dinamica Totale

Dogen Zenji ci incoraggia costantemente ad andare oltre la nostra abituale comprensione del tempo e a vedere il tempo reale. Che cos’è il tempo reale? Il tempo reale è visto come l’armonia delle dodici ore della vita quotidiana e la sorgente di quelle dodici ore chiamata senza-tempo. La parola armonia significa che il tempo è l’attività di ogni istante.

Risveglio

Qual è la differenza tra subconscio e inconscio?

Nel Buddhismo vi sono sei forme di coscienza: alaya, manas[fn id="1"], e così via. La coscienza manas corrisponde più o meno all’inconscio collettivo di Jung. Ma Jung non praticava zazen, perciò non conosceva la coscienza hishiryo. Dalla sua esperienza personale conosceva soltanto la coscienza del cervello anteriore e forse qualcosa del cervello primitivo, perciò non fu in grado di andare molto lontano. Non era capace di praticare una vera meditazione e poteva studiare gli altri tipi solo come oggetti. E alla fine tutto si trasformò in null’altro che pensieri.

Tempo Reale e Vita Quotidiana

La vita al fulcro del nulla non è altro che movimento e processo. Attraverso la pratica spirituale puoi comprenderlo davvero e goderti la vita. Ma, per quanto a lungo tu possa rifletterci logicamente, non lo capirai, perché il pensiero crea sempre una separazione. Allora la tua vita quotidiana non è radicata nel presente reale: resta sospesa, senza appoggio. Sei confuso e la tua vita è realmente sofferenza.