Poiché abbiamo gli occhi, percepiamo le forme. Poiché abbiamo le forme, percepiamo le percezioni. Poiché abbiamo le percezioni, percepiamo i ricordi. Poiché abbiamo i ricordi, percepiamo la coscienza. Poiché abbiamo la coscienza, abbiamo i nomi e le apparenze dei Sei Sensi. Nell’inseguirli, vaghiamo senza fine tra la vita e la morte.
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Rifugio: Introduzione al Buddha Il Dhamma e il Sangha
Sangha: L’Economia dei Doni
Secondo il codice monastico buddhista, i monaci e le monache non sono autorizzati ad accettare denaro o a impegnarsi in baratti o commerci con i laici. Vivono interamente in un’economia di doni. I sostenitori laici forniscono doni di necessità materiali per i monastici, mentre i monastici offrono ai loro sostenitori il dono dell’insegnamento. Idealmente—e in […]
Rifugio: Introduzione al Buddha Il Dhamma e il Sangha
Dhamma: La Vita Non È Solo Sofferenza
Probabilmente avrai sentito dire che il buddhismo è pessimista, che “La vita è sofferenza” è la prima nobile verità del Buddha. È una voce con buone credenziali, diffusa da accademici e insegnanti di meditazione rispettati, ma pur sempre una voce. La verità reale sulle nobili verità è molto più interessante.
Rifugio: Introduzione al Buddha Il Dhamma e il Sangha
Buddha: Il Significato del Risveglio del Buddha
I due aspetti cruciali del risveglio del Buddha sono il cosa e il come: a cosa si è risvegliato e come lo ha fatto. Il suo risveglio è speciale perché questi due aspetti sono un tutt’uno.
Iscrizione sulla Fede della Mente
信心銘(Xìnxīn Míng)
Il 信心銘 (Xìnxīn Míng) è un componimento poetico cinese, tradizionalmente attribuito a 僧璨 (Sēngcàn), il terzo patriarca Chàn (zen) vissuto nel VI secolo. Tuttavia, studi recenti suggeriscono che il testo possa avere origini ancora più antiche.
Le Calamità del Mondo
Lokavipatti Sutta (AN 8:6)
«Monaci, queste otto condizioni mondane ruotano appresso al mondo, e il mondo ruota appresso a queste otto condizioni mondane. Quali otto? Guadagno, perdita, status, disonore, biasimo, lode, piacere e dolore. Queste sono le otto condizioni mondane che ruotano appresso al mondo, e il mondo ruota appresso a queste otto condizioni mondane.»
Otto Versi per la Trasformazione del Pensiero
Composto da Geshe Langri Tangpa nel XII secolo nel solco della tradizione del Buddhismo Tibetano, gli Otto Versi per la Trasformazione del Pensiero sono uno strumento pensato per lo sviluppo della bodhicitta– il pensiero che aspira all’illuminazione —il cui sorgere è detto segni l’inizio del percorso del bodhisattva.
Il Discorso Più Lungo a Saccaka
Mahā Saccaka Sutta (MN 36)
Allora il Beato disse a Saccaka: «Quelli che hai descritto poco fa come sviluppati nello sviluppo del corpo: quello non è un legittimo sviluppo del corpo nella disciplina dei nobili. Poiché non comprendi lo sviluppo del corpo, da dove potresti comprendere lo sviluppo della mente? Tuttavia, riguardo a come si è non sviluppati nel corpo e non sviluppati nella mente, e sviluppati nel corpo e sviluppati nella mente, ascolta e presta molta attenzione. Parlerò».
La Nobile Ricerca
Ariyapariyesana Sutta (MN 26)
«Monaci, ci sono due tipi di ricerca: la ricerca ignobile e la ricerca nobile. E qual è la ricerca ignobile? È il caso in cui una persona, essendo soggetta essa stessa alla nascita, cerca (la felicità in) ciò che è anch’esso soggetto alla nascita. Essendo soggetta essa stessa all’invecchiamento… alla malattia… alla morte… al dolore… alla contaminazione, cerca (la felicità in) ciò che è anch’esso soggetto all’invecchiamento… alla malattia… alla morte… al dolore… alla contaminazione.
Il Discorso sul Grande Scioglimento Finale
Mahā Parinibbāna Sutta (DN 16)
Il sutta narra gli avvenimenti dell’anno che precedette il parinibbāna (estinzione totale) del Buddha e delle settimane immediatamente successive.