Dal Dizionario

brahmacarya

In sanscrito, letteralmente “stile di vita santo” o “vita religiosa”; un termine usato più tipicamente nel senso di “castità”, ossia uno stile di vita religioso basato sulla rinuncia e sulla castità, e per estensione i monaci e gli asceti che seguono tale stile di vita. All’interno della tradizione brahmanica, brahmacarya si riferisce agli studenti non sposati dei Veda, ma il termine fu adottato dai buddhisti per riferirsi più ampiamente allo stile di vita celibe del mendicante religioso. Cfr. pārājika.

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Così ho udito: una volta il Beato dimorava a , nel , nel parco di .
Allora il brahmano Jāṇussoṇi si recò dal Beato e scambiò con lui cordiali saluti. Dopo aver scambiato cortesi conversazioni, si sedette da un lato. Seduto da un lato, il brahmano Jāṇussoṇi disse al Beato:
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«Venerabile, non è forse vero che il Beato dimora compassionevole verso […]

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«Monaci, per chi dice: “In qualunque modo una persona compia il , così esso viene sperimentato”, non vi è possibilità di vivere la , non vi è occasione per la giusta cessazione della sofferenza. Ma per chi dice: “Quando una persona compie il kamma in modo tale da doverlo sentire in un certo modo, così […]

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Ho udito che in un’occasione il Ven. Ānanda soggiornava nei pressi di Kosambī, al monastero di Ghosita. Poi Uṇṇābha il bramino si recò dal Ven. Ānanda e, all’arrivo, lo salutò cortesemente. Dopo uno scambio di saluti e convenevoli amichevoli, si sedette da un lato. Seduto lì, disse al Ven. Ānanda: «Maestro Ānanda, qual è lo scopo della vita santa vissuta sotto Gotama il contemplativo?»

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Allora il Beato disse a Saccaka: «Quelli che hai descritto poco fa come sviluppati nello sviluppo del corpo: quello non è un legittimo sviluppo del corpo nella disciplina dei nobili. Poiché non comprendi lo sviluppo del corpo, da dove potresti comprendere lo sviluppo della mente? Tuttavia, riguardo a come si è non sviluppati nel corpo e non sviluppati nella mente, e sviluppati nel corpo e sviluppati nella mente, ascolta e presta molta attenzione. Parlerò».