Una volta il venerabile dimorava presso , nel monastero di Tapodā. Allora il venerabile Ānanda, alzatosi sul far dell’alba, si recò alle sorgenti calde di Tapodā per lavarsi le membra. Dopo essersi lavato le membra ed essere uscito dall’acqua, rimase in piedi con una sola veste addosso, asciugandosi il corpo. Anche l’ Kokanuda, alzatosi […]
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Il Paragone del Serpente
Alagaddūpama Sutta (MN 22)
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Così ho udito: una volta il Beato dimorava a , nel , nel parco di .
In quel tempo, al monaco di nome Ariṭṭha, un tempo cacciatore di avvoltoi, era sorta una perniciosa di questo genere: «Io comprendo il insegnato dal Beato in questo modo: le azioni che il Beato dice essere ostacoli non […]
Paura e Terrore
Bhayabherava Sutta (MN 4)
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Così ho udito: una volta il Beato dimorava a , nel , nel parco di .
Allora il brahmano Jāṇussoṇi si recò dal Beato e scambiò con lui cordiali saluti. Dopo aver scambiato cortesi conversazioni, si sedette da un lato. Seduto da un lato, il brahmano Jāṇussoṇi disse al Beato:
«Maestro Gotama, quei figli di nobile famiglia […]
Il Discorso sul Campo
Desanā Sutta (SN 42:7)
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In un’occasione il dimorava a , nel boschetto di manghi di Pāvārika. Allora il capovillaggio Asibandhakaputta si recò dal Beato; giunto da lui, dopo aver reso omaggio al Beato, si sedette da un lato. Seduto da un lato, il capovillaggio Asibandhakaputta disse al Beato:
«Venerabile, non è forse vero che il Beato dimora compassionevole verso […]
Nanda
Nandasutta (UD 3:2)
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Nandasutta (UD 3:2)
Così ho udito: una volta il Beato dimorava a , nel , nel parco di . In quel tempo il venerabile , fratello del Beato, figlio della sorella di sua madre, annunciava a numerosi : «Non trovo gioia, amici, nel condurre la ; non riesco a sostenere la vita santa; rinuncerò all’addestramento e tornerò alla […]
Il Cristallo di Sale
Loṇaphala Sutta (AN 3:101)
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Loṇaphala Sutta (AN 3:101)
«Monaci, per chi dice: “In qualunque modo una persona compia il , così esso viene sperimentato”, non vi è possibilità di vivere la , non vi è occasione per la giusta cessazione della sofferenza. Ma per chi dice: “Quando una persona compie il kamma in modo tale da doverlo sentire in un certo modo, così […]
Al Bramino Uṇṇābha
Brahmaṇa Sutta (SN 51:15)
Al Bramino Uṇṇābha
Brahmaṇa Sutta (SN 51:15)
Ho udito che in un’occasione il Ven. Ānanda soggiornava nei pressi di Kosambī, al monastero di Ghosita. Poi Uṇṇābha il bramino si recò dal Ven. Ānanda e, all’arrivo, lo salutò cortesemente. Dopo uno scambio di saluti e convenevoli amichevoli, si sedette da un lato. Seduto lì, disse al Ven. Ānanda: «Maestro Ānanda, qual è lo scopo della vita santa vissuta sotto Gotama il contemplativo?»
Il Discorso Più Lungo a Saccaka
Mahā Saccaka Sutta (MN 36)
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Allora il Beato disse a Saccaka: «Quelli che hai descritto poco fa come sviluppati nello sviluppo del corpo: quello non è un legittimo sviluppo del corpo nella disciplina dei nobili. Poiché non comprendi lo sviluppo del corpo, da dove potresti comprendere lo sviluppo della mente? Tuttavia, riguardo a come si è non sviluppati nel corpo e non sviluppati nella mente, e sviluppati nel corpo e sviluppati nella mente, ascolta e presta molta attenzione. Parlerò».