Dal Dizionario
cittaikāgratā
Pronunce
In Sanscrito, “unicità della mente”; uno stato profondo di equanimità meditativa in cui la mente è completamente concentrata sull’oggetto della meditazione.
Nella progressione dei quattro assorbimenti meditativi associati al reame della sottile materialità (rūpāvacaradhyāna), il primo assorbimento (dhyāna) implica ancora i primi due dei cinque costituenti del dhyāna (dhyānāṅga): cioè l’applicazione del pensiero all’oggetto meditativo (vitarka) e l’attenzione sostenuta a tale oggetto (vicāra). Quando la concentrazione si approfondisce a partire dal secondo dhyāna, il pensiero applicato e sostenuto svaniscono e il meditatore passa dall’”isolamento” o “solitudine” mentale (viveka) che caratterizza il primo dhyāna alla vera unicità della mente (cittaikāgratā) che caratterizza tutte le fasi superiori del dhyāna; in questo stato di unicità, la mente è così completamente assorbita nell’oggetto di meditazione che persino queste varietà più sottili del pensiero sono scomparse.
"The Princeton Dictionary of Buddhism"
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