Dal Dizionario
rūpāvacaradhyāna
Pronunce
In sanscrito, “assorbimento meditativo associato al regno della forma sottile”; in alcune scuole buddhiste, una delle due classificazioni principali dell’assorbimento meditativo (dhyāna), insieme a ārūpyāvacaradhyāna, l’assorbimento meditativo associato al regno immateriale. In entrambi i casi, il termine dhyāna indica il raggiungimento di una concentrazione mentale unidirezionale su un oggetto di meditazione.
I quattro assorbimenti del regno della forma sottile sono caratterizzati da un progressivo affievolimento della coscienza man mano che si avanza da uno stadio al successivo. Entrando in uno qualsiasi dei dhyāna, il meditante placa temporaneamente i cinque ostacoli (nīvaraṇa) grazie alla forza della concentrazione, la quale mette in atto le cinque componenti dell’assorbimento (dhyānāṅga). I cinque ostacoli sono: (1) il desiderio sensoriale (kāmacchanda), che ostacola la componente dell’unidirezionalità della mente (cittaikāgratā); (2) la malevolenza (vyāpāda), che ostacola il rapimento fisico (prīti); (3) il torpore e la sonnolenza (styāna-middha), che ostacolano il pensiero applicato (vitarka); (4) l’irrequietezza e il rimorso (auddhatya–kaukṛtya), che ostacolano la quiete e la beatitudine mentale (sukha); e (5) il dubbio scettico (vicikitsā), che ostacola il pensiero sostenuto (vicāra). Questi ostacoli ostruiscono quindi specificamente uno dei fattori dell’assorbimento (dhyānāṅga), e una volta placati si raggiunge il primo dhyāna del regno della forma sottile. Nel primo dhyāna del regno della forma sottile sono presenti tutte e cinque le componenti del dhyāna; man mano che la concentrazione si approfondisce, esse svaniscono gradualmente, cosicché nel secondo dhyāna scompaiono entrambi i tipi di pensiero e rimangono solo prīti, sukha ed ekāgratā; nel terzo dhyāna rimangono solo sukha ed ekāgratā; e nel quarto dhyāna la concentrazione è ormai talmente rarefatta che resta solo ekāgratā. Il dominio del quarto rūpāvacaradhyāna è necessario per la coltivazione dei poteri sovrannaturali (abhijñā) e costituisce inoltre il fondamento per la coltivazione dei quattro dhyāna del regno immateriale (ārūpyāvacaradhyāna). Il dominio di uno qualsiasi degli assorbimenti del regno della forma sottile può comportare la rinascita come divinità brahmā nel corrispondente piano del regno della forma sottile (rūpadhātu).
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