Dal Dizionario

koṭi

In sanscrito e pāli, letteralmente la “fine” di una scala e quindi, per estensione, un numero molto grande; spesso tradotto con il termine numerico indiano “crore”, e variamente quantificato come centomila, dieci milioni, cento milioni o un’infinità. Si noti questo stesso senso di koṭi come “fine” in vari composti sanscriti e pāli, come bhūṭakoṭi, letteralmente “fine della realtà”, e quindi “vera fine” o “stato ultimo”. Il termine può avere anche una connotazione negativa nel senso di “estremo”, come nel caso di una pratica o di una posizione filosofica lontana dalla via di mezzo. Per il suo uso nella filosofia madhyamaka, si veda catuṣkoṭi.

"The Princeton Dictionary of Buddhism"

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