Dal Dizionario
lokottara
Pronunce
In sanscrito, letteralmente “oltre il mondo”; “sopramondano”, “trascendente”; ossia, ciò che è connesso al conseguimento della liberazione (vimokṣa) dal saṃsāra o che conduce a tale liberazione. Il termine può indicare anche un certo livello di maturità spirituale, come quando il praticante non è più soggetto alle contaminazioni (āsrava).
Nel contesto dello status dei praticanti, “mondano” (laukika) si riferisce agli esseri ordinari; più specificamente, nel sentiero del bodhisattva in cinquantadue stadi, laukika indica di solito i praticanti che si trovano allo stadio delle dieci fedi (cinese shixin), delle dieci comprensioni (cinese shijie) o delle dieci pratiche (cinese shixing), mentre “sopramondano” (lokottara) si riferisce a praticanti più illuminati, come i bodhisattva che si trovano sui dieci stadi (daśabhūmi). Il Huayan Wujiao Zhang (“Saggio sui cinque insegnamenti secondo l’Huayan”) di Fazang analizza questi stadi in modo ancora più preciso: dei dieci stadi (daśabhūmi) del sentiero che conduce alla buddhità, dal primo al terzo appartengono al mondano (laukika); dal quarto al settimo sono sopramondani dal punto di vista dei tre veicoli (triyāna) di śrāvaka, pratyekabuddha e bodhisattva; e dall’ottavo al decimo trascendono persino il sopramondano e appartengono al veicolo unico (ekayāna). Il Lokottaravāda (Insegnamento della Trascendenza), una sottoscuola della scuola Mahāsāṃghika del buddhismo tradizionale, prese il nome dal suo sostegno alle qualità sopramondane del Buddha e all’univocità del buddhavacana. Il testo emblematico della scuola, il Mahāvastu, afferma che tutti gli atti apparentemente mondani del Buddha sono in realtà sopramondani; perciò, sebbene il Buddha possa apparire mentre mangia e dorme, cammina e parla come le persone ordinarie, in realtà rimane costantemente in uno stato di meditazione, perché è libero da ogni bisogno.
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