Dal Dizionario
vimalā
Pronunce
In sanscrito, “immacolata” o “senza macchia”; nome del secondo dei dieci stadi del bodhisattva, o bhūmi. Su questa bhūmi, il bodhisattva si dedica alla perfezione della moralità (śīlapāramitā) e non viene contaminato nemmeno da sottili tipi di azioni non virtuose compiute con il corpo, la parola o la mente.
Si dice che a partire da questa bhūmi in avanti, il bodhisattva non sia più toccato dall’uccidere, dal rubare, dalla cattiva conduzione sessuale, dal mentire, dal parlare in modo divisivo, dal parlare in modo aspro, dal vaniloquio insensato, dalla cupidigia, dall’intenzione dannosa o dalle visioni errate, nemmeno durante i sogni. Egli compie le dieci virtù di proteggere la vita, fare doni, mantenere l’etica sessuale, parlare con verità, parlare in modo armonioso, parlare con gentilezza, parlare in modo sensato, il non attaccamento, l’intenzione di aiutare e le visioni corrette senza la minima traccia di una concezione del sé (ātmagraha). Il bodhisattva rimane a questo stadio finché non è in grado di entrare in tutte le forme mondane di samādhi.
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