Se tieni a te stesso,
allora proteggiti, proteggiti bene.
Il saggio veglia su se stesso
con cura,
in ciascuna delle tre veglie della notte,
nei tre stadi della vita.
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Illusione e Sofferenza
Illusione e Sofferenza
La vita quotidiana è un’opportunità, un luogo in cui possiamo tornare all’unità e manifestare il tempo eterno; ma questo è un grande progetto per noi. Giorno dopo giorno dobbiamo scendere nel fango dell’illusione per manifestare il tempo eterno. L’illusione significa smarrirsi dalla purezza dell’unità e vedere gli esseri in termini di separazione. Con l’espressione di Dōgen Zenji, questo si chiama «entrare nel fango e nell’acqua».
Commento al Sutra del Diamante
Il Sutra del Diamante: Capitolo IV
La Meravigliosa Pratica del Non Attaccamento
Il Sutra del Diamante: Capitolo IV
La Meravigliosa Pratica del Non Attaccamento
Coloro che sono in grado di praticare secondo il vero significato non sono attaccati alla forma. Segue così un capitolo sulla meravigliosa pratica del non attaccamento.
Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo I
Le Terre dei Buddha
Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo I
Le Terre dei Buddha
Ecco ciò che ho udito:
Una volta, il Buddha si trovava nei Giardini di Āmra nella città di Vaiśālī, accompagnato da una moltitudine di monaci eminenti in numero di ottomila. Vi erano anche trentaduemila bodhisattva, tutti noti all’assemblea, persone che avevano compiuto tutte le pratiche fondamentali della grande saggezza. Sostenuti dalla potenza e dai poteri soprannaturali dei Buddha, accettavano e sostenevano la corretta Legge per custodire la cittadella del Dharma. Sapevano come ruggire il ruggito del leone, e la loro fama risuonava nelle dieci direzioni. Senza attendere che gli venisse chiesto, stringevano amicizia con gli altri e portavano loro conforto. Garantivano la continuità e la prosperità dei Tre Tesori, assicurandosi che questi non venissero mai meno. Conquistavano e soggiogavano la malevolenza dei demoni e mettevano un freno alle dottrine non buddhiste.
Commento al Sutra del Diamante
Il Sutra del Diamante: Capitolo III
Il Vero Insegnamento del Grande Sentiero
Il Sutra del Diamante: Capitolo III
Il Vero Insegnamento del Grande Sentiero
Questo insegnamento non è né vero né falso. Questo sentiero non è né grande né piccolo. La salvezza e la liberazione dipendono dalle capacità. Scegli tra le diverse dottrine e sollevane una per la venerazione. Segue così un capitolo sul vero insegnamento del Grande Sentiero.
Commento al Sutra del Diamante
Il Sutra del Diamante: Capitolo II
Subhuti Chiede Istruzioni
Il Sutra del Diamante: Capitolo II
Subhuti Chiede Istruzioni
Dal vuoto nasce la saggezza. Domanda e risposta sono entrambe degne. Segue così un capitolo in cui Subhuti chiede un insegnamento.
Commento al Sutra del Diamante
Il Sutra del Diamante: Capitolo I
La Causa e la Ragione dell'Assemblea del Dharma
Il Sutra del Diamante: Capitolo I
La Causa e la Ragione dell'Assemblea del Dharma
Il primo ministro laico Chang Wu-chin disse: “Se non fosse per i dharma, non vi sarebbe modo di discutere il vuoto. Se non fosse per la saggezza, non vi sarebbe modo di parlare dei dharma.” La molteplicità delle miriadi di dharma è ciò che si intende per “causa”. E la capacità di risposta dell’unica mente è ciò che si intende per “ragione”. Così, all’inizio vi è un capitolo sulla causa e la ragione di questa assemblea del Dharma.
菩提薩摩埵四摂法
BODAISATTA SHISHOBO
I Quattro Elementi delle Relazioni Sociali di un Bodhisattva
菩提薩摩埵四摂法
BODAISATTA SHISHOBO
I Quattro Elementi delle Relazioni Sociali di un Bodhisattva
Il primo è il dono. Il secondo sono le parole gentili. Il terzo sono le azioni benefiche. Il quarto è la cooperazione.
«Il dono» significa non essere avidi. Non essere avidi significa non bramare. Non bramare significa, nel linguaggio comune, non cercare favori. Anche se governassimo i quattro continenti, se volessimo trasmettere l’insegnamento della retta via, dovremmo semplicemente non essere avidi.
修証義
SHUSHŌGI
Il Significato di Pratica e Verifica
修証義
SHUSHŌGI
Il Significato di Pratica e Verifica
La questione più importante per tutti i buddhisti è comprendere a fondo il significato della nascita e della morte. Se il Buddha è dentro la nascita e la morte, non vi sono nascita né morte. Capire semplicemente che nascita e morte sono in sé stesse nirvana significa che non vi è nascita né morte da odiare, né nirvana da desiderare. Solo allora, per la prima volta, saremo liberati dalla nascita e dalla morte. Padroneggiare questa questione è di suprema importanza.
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【74】Zhaozhou Recita il Canone
【74】Zhaozhou Recita il Canone
Un giorno, una vecchia donna mandò un uomo dal [maestro slug="zhaozhou-congshen" target="_blank"]Maestro Zhaozhou[/maestro] con un’offerta e la richiesta che egli recitasse tutti i Sutra buddhisti.
Il Maestro Zhaozhou scese sul pavimento della Sala dello Zazen e girò una volta intorno al suo seggio. Poi disse: «Ho recitato l’insieme dei Sutra buddhisti.»