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Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo I

Le Terre dei Buddha

Ecco ciò che ho udito:

Una volta, il Buddha si trovava nei Giardini di Āmra nella città di Vaiśālī, accompagnato da una moltitudine di monaci eminenti in numero di ottomila. Vi erano anche trentaduemila bodhisattva, tutti noti all’assemblea, persone che avevano compiuto tutte le pratiche fondamentali della grande saggezza. Sostenuti dalla potenza e dai poteri soprannaturali dei Buddha, accettavano e sostenevano la corretta Legge per custodire la cittadella del Dharma. Sapevano come ruggire il ruggito del leone, e la loro fama risuonava nelle dieci direzioni. Senza attendere che gli venisse chiesto, stringevano amicizia con gli altri e portavano loro conforto. Garantivano la continuità e la prosperità dei Tre Tesori, assicurandosi che questi non venissero mai meno. Conquistavano e soggiogavano la malevolenza dei demoni e mettevano un freno alle dottrine non buddhiste.

Il Sutra del Diamante: Capitolo I

La Causa e la Ragione dell'Assemblea del Dharma

Il primo ministro laico Chang Wu-chin disse: “Se non fosse per i dharma, non vi sarebbe modo di discutere il vuoto. Se non fosse per la saggezza, non vi sarebbe modo di parlare dei dharma.” La molteplicità delle miriadi di dharma è ciò che si intende per “causa”. E la capacità di risposta dell’unica mente è ciò che si intende per “ragione”. Così, all’inizio vi è un capitolo sulla causa e la ragione di questa assemblea del Dharma.

菩提薩摩埵四摂法
BODAISATTA SHISHOBO

I Quattro Elementi delle Relazioni Sociali di un Bodhisattva

Il primo è il dono. Il secondo sono le parole gentili. Il terzo sono le azioni benefiche. Il quarto è la cooperazione.

«Il dono» significa non essere avidi. Non essere avidi significa non bramare. Non bramare significa, nel linguaggio comune, non cercare favori. Anche se governassimo i quattro continenti, se volessimo trasmettere l’insegnamento della retta via, dovremmo semplicemente non essere avidi.

修証義
SHUSHŌGI

Il Significato di Pratica e Verifica

La questione più importante per tutti i buddhisti è comprendere a fondo il significato della nascita e della morte. Se il Buddha è dentro la nascita e la morte, non vi sono nascita né morte. Capire semplicemente che nascita e morte sono in sé stesse nirvana significa che non vi è nascita né morte da odiare, né nirvana da desiderare. Solo allora, per la prima volta, saremo liberati dalla nascita e dalla morte. Padroneggiare questa questione è di suprema importanza.