In colui che ha percorso l’intera distanza, è libero dal dolore, è ovunque pienamente liberato, ha abbandonato ogni legame: non si trova alcuna febbre.
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Un’Analisi Degli Stabilimenti della Consapevolezza
Satipaṭṭhāna-Vibhaṅga Sutta
«Vi insegnerò lo stabilimento della consapevolezza, il suo sviluppo e il sentiero di pratica che conduce al suo sviluppo. Ascoltate e prestate attenta attenzione. Ora parlerò.»
Dhammapada VI: Saggi
Consideralo come colui che
indica
un tesoro:
il saggio che,
vedendo i tuoi difetti,
ti rimprovera.
Resta con un tale sapiente.
Per chi resta
con un saggio di questo tipo,
le cose migliorano,
non peggiorano.
Tempo Reale e Vita Quotidiana
La vita al fulcro del nulla non è altro che movimento e processo. Attraverso la pratica spirituale puoi comprenderlo davvero e goderti la vita. Ma, per quanto a lungo tu possa rifletterci logicamente, non lo capirai, perché il pensiero crea sempre una separazione. Allora la tua vita quotidiana non è radicata nel presente reale: resta sospesa, senza appoggio. Sei confuso e la tua vita è realmente sofferenza.
Dhammapada V: Stolti
Lunga è la notte per chi è desto.
Lunga è una lega per chi è stanco.
Per gli stolti,
inermi di fronte al vero Dhamma,
il saṃsāra
è lungo.
Origine
Samudaya Sutta
Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. Là si rivolse ai monaci: «Monaci!» «Sì, venerabile signore», risposero i monaci. Il Beato disse: «Vi insegnerò e analizzerò l’origine e la cessazione dei quattro fondamenti della consapevolezza. Ascoltate e prestate attenta attenzione. Ora parlerò.»
KAI-IN-ZANMAI 海印三昧
Samādhi, Lo Stato Come Il Mare
Coloro che sono buddha e patriarchi sono sempre nel samādhi, lo stato simile al mare. Nuotando in questo samādhi, hanno momenti di predicazione, momenti di esperienza e momenti di movimento. La virtù del loro muoversi sulla superficie del mare include il movimento lungo il fondo stesso di quel [mare]: essi si muovono sulla superficie del mare [sapendo] che questo è “muoversi lungo il fondo dell’oceano più profondo”. Cercare di far tornare alla sorgente le correnti incerte della vita e della morte non significa muoversi nell’ineffabile stato della mente. Benché i casi passati di superamento delle barriere e di rottura dei nodi siano stati, naturalmente, episodi individuali dei buddha e dei patriarchi stessi, allo stesso tempo ciascuno di essi era governato dal samādhi, lo stato simile al mare.
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【101】Il “Non è qualcosa” di Nanyue
Il Sesto Patriarca chiese: «Da dove vieni?» Il maestro Nanyue disse: «Vengo dal maestro Ankoku sul monte Su.» Il Sesto Patriarca disse: «Qualcosa di ineffabile è giunto così.»
Lo Shinji Shōbōgenzō del Maestro Dōgen
【201】Pelle, Carne, Ossa e Midollo di Bodhidharma
Si avvicinava il momento in cui il maestro Bodhidharma stava per tornare in India, a occidente. Egli disse ai suoi discepoli: «Il mio tempo sta per arrivare. Voglio che esprimiate ciò che avete appreso.»
Itivuttaka 34
Questo fu detto dal Beato, detto dall’Arahant, così ho udito: «Monaci, una persona priva di ardore, priva di scrupolo, è incapace del risveglio da sé, incapace del nibbāna, incapace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo. Una persona ardente e scrupolosa è capace del risveglio da sé, capace del nibbāna, capace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo.»