Dal Dizionario

daśabala

In sanscrito, letteralmente “dieci poteri”; designa dieci capacità possedute da un buddha, che gli conferiscono i seguenti tipi di conoscenza: (1) conoscenza di ciò che è possibile e impossibile in qualsiasi situazione; (2) della maturazione delle azioni (vipāka); (3) delle facoltà superiori e inferiori degli altri esseri; (4) delle loro tendenze; (5) dei molteplici costituenti del mondo; (6) dei sentieri che conducono ai vari regni dell’esistenza; (7) dell’origine della purezza e dell’impurità; (8) delle contemplazioni, degli stati meditativi (samādhi), delle tre liberazioni e degli assorbimenti (dhyāna); (9) delle morti e delle rinascite; (10) dell’esaurimento di tutte le contaminazioni (āsrava).

"The Princeton Dictionary of Buddhism"

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A quel tempo nella grande città di Vaiśālī viveva un uomo ricco di nome Vimalakīrti. In passato aveva già offerto elemosine a un numero incommensurabile di Buddha, aveva piantato profondamente le radici della bontà e aveva colto la verità della non-nascita. Senza impedimenti nella sua eloquenza, capace di spaziare con poteri trascendentali, padroneggiava pienamente gli espedienti mnemonici degli insegnamenti e aveva conseguito lo stato di impavidità.