Ho udito che in un’occasione il Beato dimorava presso Vesālī, nella Sala dal Tetto a Punta, nella Grande Foresta. Ora, a quel tempo, un gran numero di monaci aveva dichiarato la gnosi finale alla presenza del Beato: «Discerniamo che “La nascita è finita, la vita santa è compiuta, il compito è concluso. Non vi è nulla di ulteriore per il bene di questo mondo.”»
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Sunakkhatta Sutta (MN 105)
Il Cristallo di Sale
Loṇaphala Sutta (AN 3:101)
«Monaci, per chi dice: “In qualunque modo una persona compia il , così esso viene sperimentato”, non vi è possibilità di vivere la , non vi è occasione per la giusta cessazione della sofferenza. Ma per chi dice: “Quando una persona compie il kamma in modo tale da doverlo sentire in un certo modo, così […]
Dissolvimento (1)
Nibbana Sutta (UD 8:1)
Ho udito che in un’occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. E in quell’occasione il Beato stava istruendo, esortando, incitando e incoraggiando i monaci con un discorso sul Dhamma riguardante il dissolvimento. I monaci — ricettivi, attenti, concentrando l’intera consapevolezza, tendendo l’orecchio — ascoltavano il Dhamma.
Con Vakkali
Vakkali Sutta (SN 22:87)
Così ho udito. In un’occasione il Beato dimorava a , nel , nel luogo dove si nutrono gli scoiattoli.
In quel tempo il venerabile dimorava nella capanna di un vasaio, malato, sofferente, gravemente infermo.
Allora il venerabile Vakkali si rivolse ai suoi assistenti: «Venite, amici, andate dal Beato. Recatevi da lui, inchinatevi con il capo ai […]
Malato
Gilāna Sutta (SN 35:74)
Presso Sāvatthī. Allora un certo monaco si recò dal Beato e, giunto alla sua presenza, dopo avergli reso omaggio, si sedette a un lato. Seduto lì, disse al Beato: «Signore, in tale e tale dimora vi è un certo monaco — di recente ordinazione, poco conosciuto — che è malato, sofferente, gravemente infermo. Sarebbe bene…
Illusione e Sofferenza
La vita quotidiana è un’opportunità, un luogo in cui possiamo tornare all’unità e manifestare il tempo eterno; ma questo è un grande progetto per noi. Giorno dopo giorno dobbiamo scendere nel fango dell’illusione per manifestare il tempo eterno. L’illusione significa smarrirsi dalla purezza dell’unità e vedere gli esseri in termini di separazione. Con l’espressione di Dōgen Zenji, questo si chiama «entrare nel fango e nell’acqua».
Dhammapada VII: Arhant
In colui che
ha percorso l’intera distanza,
è libero dal dolore,
è ovunque
pienamente liberato,
ha abbandonato ogni legame:
non si trova alcuna febbre.
Dhammapada III: Mente
Tremante, instabile, difficile da proteggere, da tenere sotto controllo: la mente. Il saggio la raddrizza— come un fabbricante di frecce l’asta di una freccia.
Un Profondo Senso del Valore Umano
Nella storia buddhista la parola silenzio corrisponde alla retta visione: vedere l’impermanenza, la verità che tutto appare, scompare e muta di momento in momento. L’impermanenza non è qualcosa che si osserva oggettivamente: è qualcosa che si gusta direttamente. Allora l’impermanenza ti rende silenzioso, perché l’impermanenza è molto quieta. Quel silenzio ti connette con un profondo senso di valore umano.
Il Sutra del Cuore
Prajñāpāramitā Hṛdaya
Il nobile Bodhisattva Avalokiteshvara, praticando la profonda pratica della Perfezione della Saggezza, osservò i Cinque Aggregati e vedendo che erano vuoti di esistenza intrinseca, disse…