Dal Dizionario

nirvāṇa

In sanscrito, «estinzione». È il termine più antico e più comune per indicare il fine soteriologico del sentiero buddhista (mārga). Tradizionalmente interpretato come «spegnimento» — come una fiamma che si estingue quando viene soffiata via dal vento — il nirvāṇa è inteso come l’estinzione del desiderio e, più in generale, dei «tre veleni» (triviṣa) o afflizioni fondamentali (kleśa): brama o avidità (rāga/lobha), avversione (dveṣa) e ignoranza (moha). In senso tecnico, il nirvāṇa è la cessazione delle afflizioni, delle azioni (karman) generate da esse e, infine, della mente e del corpo (nāmarūpa, skandha) prodotti dal karman, cosicché per chi ha completato il cammino cessa il ciclo delle rinascite (saṃsāra).

Articoli Correlati

Vista

Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo V

Informarsi della Malattia

Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo V

Informarsi della Malattia

In quel momento il Buddha disse a Mañjuśrī: «Devi andare a far visita a Vimalakīrti e informarti della sua malattia.»

Mañjuśrī rispose al Buddha: «Onorato dal Mondo, è molto difficile confrontarsi con quell’uomo eminente. È profondamente illuminato riguardo la vera natura della realtà e abile nel predicare gli elementi essenziali della Legge. La sua eloquenza non vacilla mai, la sua saggezza è libera da […]

Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo IV

I Bodhisattva

Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo IV

I Bodhisattva

Il Buddha disse allora al bodhisattva Maitreya: «Devi andare a far visita a Vimalakīrti e informarti della sua malattia.»

Ma Maitreya rispose al Buddha: «Onorato dal Mondo, non sono in grado di fargli visita e informarmi della sua malattia. Perché? Perché ricordo come una volta in passato […]

Dissolvimento (1)

Nibbana Sutta (UD 8:1)

Dissolvimento (1)

Nibbana Sutta (UD 8:1)

Ho udito che in un’occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. E in quell’occasione il Beato stava istruendo, esortando, incitando e incoraggiando i monaci con un discorso sul Dhamma riguardante il dissolvimento. I monaci — ricettivi, attenti, concentrando l’intera consapevolezza, tendendo l’orecchio — ascoltavano il Dhamma.

Con Vakkali

Vakkali Sutta (SN 22:87)

Con Vakkali

Vakkali Sutta (SN 22:87)

Così ho udito. In un’occasione il Beato dimorava a , nel , nel luogo dove si nutrono gli scoiattoli.
In quel tempo il venerabile dimorava nella capanna di un vasaio, malato, sofferente, gravemente infermo.
Allora il venerabile Vakkali si rivolse ai suoi assistenti: «Venite, amici, andate dal Beato. Recatevi da lui, inchinatevi con il capo ai […]

Senza Scrupolo

Anottāpī Sutta (SN16:2)

Senza Scrupolo

Anottāpī Sutta (SN16:2)

Ho udito che in un’occasione il Ven. Mahā Kassapa e il Ven. Sāriputta soggiornavano nei pressi di Vārāṇasī, nel Parco dei Cervi a Isipatana. Poi il Ven. Sāriputta, uscendo dal suo ritiro nel tardo pomeriggio, si recò dal Ven. Mahā Kassapa e, all’arrivo, scambiò con lui cortesi saluti. Dopo uno scambio di saluti e convenevoli amichevoli, si sedette da un lato.

Il Sutra del Diamante: Capitolo III

Il Vero Insegnamento del Grande Sentiero

Il Sutra del Diamante: Capitolo III

Il Vero Insegnamento del Grande Sentiero

Questo insegnamento non è né vero né falso. Questo sentiero non è né grande né piccolo. La salvezza e la liberazione dipendono dalle capacità. Scegli tra le diverse dottrine e sollevane una per la venerazione. Segue così un capitolo sul vero insegnamento del Grande Sentiero.

修証義
SHUSHŌGI

Il Significato di Pratica e Verifica

修証義
SHUSHŌGI

Il Significato di Pratica e Verifica

La questione più importante per tutti i buddhisti è comprendere a fondo il significato della nascita e della morte. Se il Buddha è dentro la nascita e la morte, non vi sono nascita né morte. Capire semplicemente che nascita e morte sono in sé stesse nirvana significa che non vi è nascita né morte da odiare, né nirvana da desiderare. Solo allora, per la prima volta, saremo liberati dalla nascita e dalla morte. Padroneggiare questa questione è di suprema importanza.