Dal Dizionario

jhāna

Indica l'”assorbimento meditativo” e corrisponde al sanscrito dhyāna. Il termine designa il conseguimento di una concentrazione a punto unico, in cui la mente si ritira dall’input sensoriale esterno ed è completamente assorbita in un oggetto ideativo di meditazione (cfr. kammaṭṭhāna). Lo jhāna implica la capacità di governare la mente e, di per sé, non comporta una comprensione durevole della natura ultima della realtà; tuttavia, un certo livello di concentrazione è generalmente considerato necessario per preparare la mente alla realizzazione diretta della verità, alla distruzione delle afflizioni e al conseguimento della liberazione.

"The Princeton Dictionary of Buddhism"

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Itivuttaka 34

Questo fu detto dal Beato, detto dall’Arahant, così ho udito: «Monaci, una persona priva di ardore, priva di scrupolo, è incapace del risveglio da sé, incapace del nibbāna, incapace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo. Una persona ardente e scrupolosa è capace del risveglio da sé, capace del nibbāna, capace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo.»