Allora un certo monaco si recò dal Sublime e, giunto al suo cospetto, dopo essersi prostrato, si sedette da un lato. Mentre era seduto lì, disse al Sublime: «Sarebbe bene se il Sublime mi insegnasse il Dhamma in breve, affinché, avendo udito il Dhamma dal Sublime, io possa dimorare in solitudine: vigile, ardente e risoluto»
Articoli Correlati
Saṅkhitta Sutta (AN 8:70)
Dhammapada VIII: Migliaia
Meglio
che vi siano migliaia
di parole prive di senso
è una
sola
parola significativa
che, udita,
porta pace.
Itivuttaka 34
Questo fu detto dal Beato, detto dall’Arahant, così ho udito: «Monaci, una persona priva di ardore, priva di scrupolo, è incapace del risveglio da sé, incapace del nibbāna, incapace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo. Una persona ardente e scrupolosa è capace del risveglio da sé, capace del nibbāna, capace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo.»
Dhammapada II: Vigilanza
Coloro che hanno iniziativa,
consapevoli,
puri nell’agire,
agendo con attenta considerazione,
vigilanti, disciplinati,
vivendo il Dhamma:
la loro gloria
cresce.
Il Discorso sul Grande Scioglimento Finale
Mahā Parinibbāna Sutta (DN 16)
Il sutta narra gli avvenimenti dell’anno che precedette il parinibbāna (estinzione totale) del Buddha e delle settimane immediatamente successive.