In Breve

Saṅkhitta Sutta (AN 8:70)

Questo discorso è importante poiché si riferisce esplicitamente alla pratica dei quattro stabilimenti della consapevolezza come forma di pratica di concentrazione, padroneggiata in termini dei livelli di jhāna.

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Allora un certo monaco si recò dal Sublime e, giunto al suo cospetto, dopo essersi prostrato, si sedette da un lato. Mentre era seduto lì, disse al Sublime: «Sarebbe bene se il Sublime mi insegnasse il Dhamma in breve, affinché, avendo udito il Dhamma dal Sublime, io possa dimorare in solitudine: vigile, ardente e risoluto».

Il Buddha disse: «Ma è proprio in questo modo che alcuni uomini senza valore fanno una richiesta e poi, una volta che è stato loro insegnato il Dhamma, pensano di dovermi seguire ovunque».

Il Monaco disse: «Possa il Sublime insegnarmi il Dhamma in breve! Possa il Ben Andato insegnarmi il Dhamma in breve! Potrebbe ben essere che comprenderò le parole del Sublime. Potrebbe ben essere che diventerò un erede delle parole del Sublime».

Il Buddha disse: «Allora, monaco, dovresti addestrarti così: “La mia mente sarà stabilita interiormente, ben composta. Nessuna qualità malvagia e non abile, una volta sorta, rimarrà a consumare la mente”. Così dovresti addestrarti.

«Poi dovresti addestrarti così: “La benevolenza, come personale liberazione della consapevolezza, sarà sviluppata, perseguita, dotata di un mezzo di trasporto, dotata di un fondamento, stabilizzata, consolidata e ben intrapresa”. Così dovresti addestrarti. Quando avrai sviluppato questa concentrazione in questo modo, dovresti sviluppare questa concentrazione con pensiero diretto e valutazione, dovresti svilupparla senza pensiero diretto e con una piccola quantità di valutazione, dovresti svilupparla senza pensiero diretto e senza valutazione, dovresti svilupparla accompagnata dal rapimento… non accompagnata dal rapimento… dotata di un senso di godimento; dovresti svilupparla dotata di equanimità.

«Quando questa concentrazione è così sviluppata, così ben sviluppata da te, dovresti allora addestrarti così: “La compassione, come personale liberazione della consapevolezza… La gioia empatica, come personale liberazione della consapevolezza… L’equanimità, come personale liberazione della consapevolezza, sarà sviluppata, perseguita, dotata di un mezzo di trasporto, dotata di un fondamento, stabilizzata, consolidata e ben intrapresa”. Così dovresti addestrarti. Quando avrai sviluppato questa concentrazione in questo modo, dovresti sviluppare questa concentrazione con pensiero diretto e valutazione, dovresti svilupparla senza pensiero diretto e con una piccola quantità di valutazione, dovresti svilupparla senza pensiero diretto e senza valutazione, dovresti svilupparla accompagnata dal rapimento… non accompagnata dal rapimento… dotata di un senso di godimento; dovresti svilupparla dotata di equanimità.

«Quando questa concentrazione è così sviluppata, così ben sviluppata da te, dovresti allora addestrarti così: “Rimarrò concentrato sul corpo in sé e per sé — ardente, vigile e consapevole — accantonando avidità e angoscia in riferimento al mondo”. Così dovresti addestrarti. Quando avrai sviluppato questa concentrazione in questo modo, dovresti sviluppare questa concentrazione con pensiero diretto e valutazione, dovresti svilupparla senza pensiero diretto e con una piccola quantità di valutazione, dovresti svilupparla senza pensiero diretto e senza valutazione, dovresti svilupparla accompagnata dal rapimento… non accompagnata dal rapimento… dotata di un senso di godimento; dovresti svilupparla dotata di equanimità.

«Quando questa concentrazione è così sviluppata, così ben sviluppata da te, dovresti addestrarti: “Rimarrò concentrato sulle sensazioni in sé e per sé… sulla mente in sé e per sé… sulle qualità mentali in sé e per sé — ardente, vigile e consapevole — accantonando avidità e angoscia in riferimento al mondo”. Così dovresti addestrarti. Quando avrai sviluppato questa concentrazione in questo modo, dovresti sviluppare questa concentrazione con pensiero diretto e valutazione, dovresti svilupparla senza pensiero diretto e con una piccola quantità di valutazione, dovresti svilupparla senza pensiero diretto e senza valutazione, dovresti svilupparla accompagnata dal rapimento… non accompagnata dal rapimento… dotata di un senso di godimento; dovresti svilupparla dotata di equanimità.

«Quando questa concentrazione è così sviluppata, così ben sviluppata da te, allora dovunque tu vada, andrai con agio. Dovunque tu stia in piedi, starai in piedi con agio. Dovunque tu sieda, sederai con agio. Dovunque tu giaccia, giacerai con agio».

Allora quel monaco, essendo stato esortato dalle parole del Sublime, si levò dal suo posto e, dopo essersi prostrato al Sublime, gli camminò attorno, tenendo il Sublime verso il proprio lato destro, e se ne andò. Poi, dimorando in solitudine, vigile, ardente e risoluto, in poco tempo egli entrò e rimase nella meta suprema della vita santa per la quale i figli di buona famiglia rettamente abbandonano la casa, conoscendola e realizzandola direttamente da sé, qui e ora. Egli conobbe: «La nascita è terminata, la vita santa è compiuta, il compito è svolto. Non vi è nulla di ulteriore per il bene di questo mondo». E così divenne un altro degli arahant.