Ho udito che in un’occasione il Ven. Mahā Kassapa e il Ven. Sāriputta soggiornavano nei pressi di Vārāṇasī, nel Parco dei Cervi a Isipatana. Poi il Ven. Sāriputta, uscendo dal suo ritiro nel tardo pomeriggio, si recò dal Ven. Mahā Kassapa e, all’arrivo, scambiò con lui cortesi saluti. Dopo uno scambio di saluti e convenevoli amichevoli, si sedette da un lato.
Dal Dizionario
Sārnāth
Pronunce
Il nome moderno del sito situato a circa quattro miglia da Vārāṇasī, sede del Parco dei Cervi (mṣgadāva) a Ṛṣipatana, dove si dice che il Buddha “fece girare per la prima volta la ruota del dharma” (dharmacakrapravartana), ossia tenne il suo primo sermone. Sārnāth è quindi considerato uno dei luoghi più sacri del mondo buddhista ed è da lungo tempo un importante luogo di pellegrinaggio.
Sette settimane dopo che il Buddha si era risvegliato a Bodhgayā, egli si diresse verso il Parco delle Gazzelle a Ṣṣipatana, dove incontrò e predicò ai suoi cinque ex compagni ascetici, i pañcavargika. A questi cinque uomini, il Buddha predicò le quattro nobili verità (catvāry āryasatyāni). Dei cinque, il primo a risvegliarsi fu Ājñātakauṇḍinya, seguito poco dopo dagli altri quattro. Subito dopo che il Buddha iniziò a insegnare, un giovane di nome Yaśas arrivò da Vārāṇasī con altre cinquantaquattro persone, che chiesero tutte di essere ordinate. Più tardi, l’imperatore Aśoka fece erigere in quel luogo un grande stūpa e altri monumenti. Quando Faxian visitò Sārnāth durante il suo pellegrinaggio nel quinto secolo, il sito era un centro religioso attivo, con due monasteri e quattro stūpa. La comunità monastica era ancora florida nel settimo secolo, quando lo visitò Xuanzang. Oggi, lo stūpa di Dhamek è la principale struttura architettonica superstite, probabilmente il restauro di uno stūpa risalente al periodo aśokano. Sono visibili anche le rovine del monastero, insieme a un importante editto su un pilastro aśokano che proibisce le attività che potrebbero causare uno scisma nell’ordine (saṃghabheda).
"The Princeton Dictionary of Buddhism"