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satipaṭṭhāna

Satipaṭṭhāna (pāli). Vedi smṛtyupasthāna.

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Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo V

Informarsi della Malattia

In quel momento il Buddha disse a Mañjuśrī: «Devi andare a far visita a Vimalakīrti e informarti della sua malattia.»

Mañjuśrī rispose al Buddha: «Onorato dal Mondo, è molto difficile confrontarsi con quell’uomo eminente. È profondamente illuminato riguardo la vera natura della realtà e abile nel predicare gli elementi essenziali della Legge. La sua eloquenza non vacilla mai, la sua saggezza è libera da impedimenti. Comprende tutte le regole della condotta del bodhisattva, e nulla nel segreto scrigno dei Buddha è al di là della sua comprensione. Ha superato la schiera dei demoni e si diletta con i poteri trascendentali. In saggezza e mezzi abili ha padroneggiato tutto ciò che c’è da sapere. Nondimeno, in obbedienza al santo comando del Buddha, andrò a fargli visita e mi informerò della sua malattia.»

Senza Scrupolo

Anottāpī Sutta (SN16:2)

Ho udito che in un’occasione il Ven. Mahā Kassapa e il Ven. Sāriputta soggiornavano nei pressi di Vārāṇasī, nel Parco dei Cervi a Isipatana. Poi il Ven. Sāriputta, uscendo dal suo ritiro nel tardo pomeriggio, si recò dal Ven. Mahā Kassapa e, all’arrivo, scambiò con lui cortesi saluti. Dopo uno scambio di saluti e convenevoli amichevoli, si sedette da un lato.

Origine

Samudaya Sutta

Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. Là si rivolse ai monaci: «Monaci!»

«Sì, venerabile signore», risposero i monaci.

Il Beato disse: «Vi insegnerò e analizzerò l’origine e la cessazione dei quattro fondamenti della consapevolezza. Ascoltate e prestate attenta attenzione. Ora parlerò.»