Dal Dizionario
śīla
Pronunce
In sanscrito, “moralità”; l’insieme delle pratiche il cui scopo è frenare le azioni non virtuose del corpo e della parola, spesso in connessione con l’osservanza dei precetti. La moralità costituisce uno dei tre addestramenti (triśikṣā), insieme a samādhi e prajñā, ed è la seconda delle sei perfezioni (pāramitā).
Nell’organizzazione tradizionale dei fattori del nobile ottuplice sentiero (āryāṣṭāṅgamārga) sotto la suddivisione dei tre addestramenti superiori (adhiśikṣā), il “gruppo della moralità” (śīlaskandha; vedi adhiśīlaśikṣā) comprende la retta parola (samyagvāc; P. sammāvācā), la retta azione (samyakkarmānta; P. sammākammanta) e il retto sostentamento (samyagājīva; P. sammājīva).
Il termine ricorre anche nei cinque precetti, o pañcaśīla, i cinque precetti assunti dai laici buddhisti: “Io intraprendo le regole di addestramento (śikṣāpada) per astenermi da” (1) uccidere esseri viventi, (2) rubare, (3) condotta sessuale scorretta, (4) falsa parola, e (5) consumo di sostanze intossicanti.
Nei giorni di plenilunio e novilunio (uposadha), i laici potevano scegliere di osservare una versione modificata di questi precetti come forma di rinuncia temporanea, detta degli otto precetti (S. vedi aṣṭāṅgasamanvāgatam upavāsam; C. baguan zhai). Essi sono: (1) non uccidere esseri viventi, (2) non rubare, (3) non intrattenere attività sessuale, (4) non mentire riguardo a realizzazioni spirituali, (5) non usare intossicanti, (6) non mangiare dopo mezzogiorno, (7) non cantare, danzare, suonare musica o assistere a intrattenimenti, e non usare profumi, ghirlande o cosmetici, (8) non dormire su letti elevati.
Tutti i novizi maschi (śrāmaṇera) e le novizie (śrāmaṇerikā) erano tenuti, come parte del loro addestramento, a osservare i dieci precetti (daśaśīla), che rappresentano un’espansione e un rafforzamento dei cinque precetti laici (pañcaśīla): “Io intraprendo la regola di addestramento per astenermi da” (1) uccidere, (2) rubare, (3) attività sessuale, (4) falsa parola, (5) intossicanti, (6) mangiare dopo mezzogiorno, (7) danzare, cantare, musica e altre forme sconvenienti di intrattenimento, (8) usare ghirlande, profumi e cosmetici per adornare il corpo, (9) usare letti e sedili alti e lussuosi, (10) maneggiare denaro.
Nel contesto della perfezione della moralità del bodhisattva (śīlapāramitā), il significato di śīla viene ampliato fino a comprendere l’assunzione e l’osservanza dei precetti del bodhisattva (bodhisattvasaṃvara); vedi saṃvara, śīlapāramitā, śīlatraya.
"The Princeton Dictionary of Buddhism"
Articoli Correlati
Nessun articolo trovato.