Siddhattha Gotama

Il Buddha storico. Nacque come principe del clan degli Śākya, figlio di Suddhodana e Māyā. A 29 anni lasciò la famiglia per cercare una via d’uscita al ciclo di nascita e morte come asceta errante. Raggiunse l’illuminazione sotto un albero di Ficus religiosa e per i successivi 45 anni diffuse il Dharma, fondando una vasta comunità di monaci e laici.

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Analisi dei Sei Ambiti Sensoriali

Saḷāyatana-vibhaṅga Sutta (MN 137)

Analisi dei Sei Ambiti Sensoriali

Saḷāyatana-vibhaṅga Sutta (MN 137)

Nonostante il formato astratto di questo discorso, esso tratta un argomento emotivo: l’origine delle emozioni, l’uso delle emozioni nel corso della pratica, e lo stato emotivo ideale di una persona che ha completato il sentiero ed è idonea a insegnare agli altri. In particolare, questo discorso contrasta un equivoco comune: che il disagio derivante da […]

La Tromba di Conchiglia

Saṅkha Sutta (SN 42:8)

La Tromba di Conchiglia

Saṅkha Sutta (SN 42:8)

Sebbene i , come i Buddhisti, insegnino una dottrina delle conseguenze morali delle azioni, gli insegnamenti delle due tradizioni differiscono per molti dettagli importanti. Questo discorso mette in luce due dei punti principali in cui l’insegnamento buddhista si distingue: la sua comprensione della complessità del processo kammico, e l’applicazione di tale comprensione alla psicologia dell’insegnamento. […]

Dissolvimento (1)

Nibbana Sutta (UD 8:1)

Dissolvimento (1)

Nibbana Sutta (UD 8:1)

Ho udito che in un’occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. E in quell’occasione il Beato stava istruendo, esortando, incitando e incoraggiando i monaci con un discorso sul Dhamma riguardante il dissolvimento. I monaci — ricettivi, attenti, concentrando l’intera consapevolezza, tendendo l’orecchio — ascoltavano il Dhamma.

La Trappola di Māra

Mārapāsa Sutta (SN 35:115)

La Trappola di Māra

Mārapāsa Sutta (SN 35:115)

«Vi sono, monaci, forme conoscibili tramite l’occhio — gradevoli, piacevoli, deliziose, care, allettanti, legate al desiderio sensuale. Se un monaco le gusta, le accoglie con favore e vi resta avvinto, si dice che è un monaco incatenato alle forme conoscibili tramite l’occhio. Egli è passato dalla parte di Māra; è caduto in potere di Māra. Il Maligno può fare di lui ciò che vuole.

Malato

Gilāna Sutta (SN 35:74)

Malato

Gilāna Sutta (SN 35:74)

Presso Sāvatthī. Allora un certo monaco si recò dal Beato e, giunto alla sua presenza, dopo avergli reso omaggio, si sedette a un lato. Seduto lì, disse al Beato: «Signore, in tale e tale dimora vi è un certo monaco — di recente ordinazione, poco conosciuto — che è malato, sofferente, gravemente infermo. Sarebbe bene che il Beato andasse a visitare quel monaco, per compassione verso di lui.»