Consideralo come colui che
indica
un tesoro:
il saggio che,
vedendo i tuoi difetti,
ti rimprovera.
Resta con un tale sapiente.
Per chi resta
con un saggio di questo tipo,
le cose migliorano,
non peggiorano.
Tutti gli Articoli
Dhammapada V: Stolti
Lunga è la notte per chi è desto.
Lunga è una lega per chi è stanco.
Per gli stolti,
inermi di fronte al vero Dhamma,
il saṃsāra
è lungo.
Origine
Samudaya Sutta
Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. Là si rivolse ai monaci: «Monaci!»
«Sì, venerabile signore», risposero i monaci.
Il Beato disse: «Vi insegnerò e analizzerò l’origine e la cessazione dei quattro fondamenti della consapevolezza. Ascoltate e prestate attenta attenzione. Ora parlerò.»
Itivuttaka 34
Questo fu detto dal Beato, detto dall’Arahant, così ho udito: «Monaci, una persona priva di ardore, priva di scrupolo, è incapace del risveglio da sé, incapace del nibbāna, incapace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo. Una persona ardente e scrupolosa è capace del risveglio da sé, capace del nibbāna, capace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo.»
Al Bramino Uṇṇābha
Brahmaṇa Sutta
Ho udito che in un’occasione il Ven. Ānanda soggiornava nei pressi di Kosambī, al monastero di Ghosita. Poi Uṇṇābha il bramino si recò dal Ven. Ānanda e, all’arrivo, lo salutò cortesemente. Dopo uno scambio di saluti e convenevoli amichevoli, si sedette da un lato. Seduto lì, disse al Ven. Ānanda: «Maestro Ānanda, qual è lo scopo della vita santa vissuta sotto Gotama il contemplativo?»
Consapevolezza del Respiro
Ānāpānasati Sutta (MN 118)
Ho udito che in una certa occasione il Beato soggiornava nei pressi di Sāvatthī, nel Monastero Orientale, il palazzo della madre di Migāra, insieme a molti anziani discepoli ben noti — il venerabile Sāriputta, il venerabile Mahā Moggallāna, il venerabile Mahā Kassapa, il venerabile Mahā Kaccāna, il venerabile Mahā Koṭṭhita, il venerabile Mahā Kappina, il […]
Dhammapada IV: Fiori
Chi penetrerà questa terra
& questo regno della morte
con tutti i suoi dei?
Chi discernerà
il ben insegnato detto del Dhamma,
come l’esperto ghirlandaio
il fiore?
Dhammapada III: Mente
Tremante, instabile, difficile da proteggere, da tenere sotto controllo: la mente. Il saggio la raddrizza— come un fabbricante di frecce l’asta di una freccia.
Dhammapada II: Vigilanza
Coloro che hanno iniziativa,
consapevoli,
puri nell’agire,
agendo con attenta considerazione,
vigilanti, disciplinati,
vivendo il Dhamma:
la loro gloria
cresce.
Dhammapada I: Coppie
I fenomeni sono
preceduti dalla mente,
guidati dallla mente,
formati dalla mente.
Se parli o agisci
con mente serena,
la felicità ti segue—
come un’ombra
che mai si separa.