«Vi sono, monaci, forme conoscibili tramite l’occhio — gradevoli, piacevoli, deliziose, care, allettanti, legate al desiderio sensuale. Se un monaco le gusta, le accoglie con favore e vi resta avvinto, si dice che è un monaco incatenato alle forme conoscibili tramite l’occhio. Egli è passato dalla parte di Māra; è caduto in potere di Māra.…
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Mārapāsa Sutta (SN 35:115)
Malato
Gilāna Sutta (SN 35:74)
Presso Sāvatthī. Allora un certo monaco si recò dal Beato e, giunto alla sua presenza, dopo avergli reso omaggio, si sedette a un lato. Seduto lì, disse al Beato: «Signore, in tale e tale dimora vi è un certo monaco — di recente ordinazione, poco conosciuto — che è malato, sofferente, gravemente infermo. Sarebbe bene che il Beato andasse a visitare quel monaco, per compassione verso di lui.»
Dhammapada XII: Sé
Se tieni a te stesso,
allora proteggiti, proteggiti bene.
Il saggio veglia su se stesso
con cura,
in ciascuna delle tre veglie della notte,
nei tre stadi della vita.