Ho udito che in una certa occasione il Beato soggiornava nei pressi di Sāvatthī, nel Monastero Orientale, il palazzo della madre di Migāra, insieme a molti anziani discepoli ben noti — il venerabile Sāriputta, il venerabile Mahā Moggallāna, il venerabile Mahā Kassapa, il venerabile Mahā Kaccāna, il venerabile Mahā Koṭṭhita, il venerabile Mahā Kappina, il […]
Dal Dizionario
prīti
Pronunce
In sanscrito “rapimento”, “gioia”, “esuberanza”, è il terzo dei cinque fattori dell’assorbimento meditativo (dhyānāṅga) e il quarto dei sette fattori del risveglio (bodhyaṅga).
Il rapimento contribuisce a controllare gli impedimenti mentali (nīvaraṇa), in particolare l’avversione (vyāpāda) e la torpidezza con sonnolenza (styāna–middha). Un senso stabile di prīti è infatti ostacolato dall’avversione, che costituisce il secondo dei cinque impedimenti alla dhyāna.
Prīti rinfresca corpo e mente e si manifesta come tranquillità fisica e mentale (praśrabdhi). Le sue forme più elementari comprendono reazioni fisiche come la piloerezione; con l’intensificarsi dell’esperienza, il rapimento diventa “trascinante”, tanto da rendere il corpo estremamente leggero, quasi levitante. Nella sua forma più matura, si trasforma in una “felicità pervasiva” che permea corpo e mente, purificandoli da avversione e stanchezza.
In quanto esperienza sia fisica sia mentale, prīti è presente nel primo e nel secondo assorbimento meditativo del dominio della forma sottile (rūpāvacaradhyāna), ma si dissolve progressivamente nell’equanimità (upekṣā). Nel terzo dhyāna, ancora più sottile, rimangono soltanto il benessere mentale (sukha) e l’unificazione della mente (ekāgratā).
Le divinità del regno di śuddhāvāsa (le cinque “dimore pure”, corrispondenti ai cinque cieli superiori associati al quarto dhyāna) e quelle dell’ābhāsvarāloka (il cielo della radianza universale) sono dette letteralmente “nutrirsi di gioia” (S. prītibhakṣa; P. pītibhakkha), ossia sostenersi esclusivamente del nutrimento costituito dal rapimento fisico e mentale.
"The Princeton Dictionary of Buddhism"