Dal Dizionario
sādhumatī
Pronunce
In sanscrito, “intelletto propizio”, il nono dei dieci bhūmi del bodhisattva. Si enumera più comunemente un elenco di dieci stadi (daśabhūmi), che deriva dal Daśabhūmikasūtra (“Sūtra sulle Dieci Bhūmi”), un sūtra che viene successivamente inglobato nella vasta compilazione scritturale, l’Avataṃsakasūtra.
La prima bhūmi coincide con il raggiungimento del sentiero della visione (darśanamārga) e le restanti nove con il sentiero della coltivazione (bhāvanāmārga). Insieme all’ottava e alla decima bhūmi, questa è una delle tre “bhūmi pure”, poiché al termine della settima bhūmi, il bodhisattva ha abbandonato tutte le afflizioni (kleśa), e si dedica a distruggere gli ostacoli rimanenti (āvaraṇa). Su questa bhūmi, il bodhisattva pratica la nona delle dieci perfezioni, la perfezione del potere (balapāramitā). Questo stadio è chiamato “intelletto propizio” perché a questo stadio il bodhisattva acquisisce una speciale comprensione del dharma, che gli permette di insegnare agli altri senza errore. Questa speciale comprensione deriva dal suo raggiungimento delle quattro conoscenze analitiche (pratisaṃvid). Per mezzo della conoscenza analitica dei fenomeni o fattori (dharmapratisaṃvid; cfr. dharma), egli acquisisce una conoscenza approfondita delle caratteristiche specifiche di tutti i fenomeni. Per mezzo della conoscenza analitica dei significati (arthapratisaṃvid; cfr. artha), egli acquisisce una conoscenza approfondita delle categorie di tutti i fenomeni. Tramite la conoscenza analitica dell’etimologia (niruktipratisaṃvid; cfr. nirukti) egli acquisisce una perfetta padronanza del linguaggio, così da poter insegnare senza confondere le dottrine. Con la conoscenza analitica dell’eloquenza (pratibhānapratisaṃvid; cfr. pratibhāna), è in grado di ispirare gli altri con le sue parole. Un’altra spiegazione afferma che attraverso il dharmapratisaṃvid, il bodhisattva conosce le parole nelle dodici branche dell’insegnamento del Buddha (dharma); attraverso l’arthapratisaṃvid, egli conosce il contenuto o il significato delle dodici branche dell’insegnamento del Buddha (dvādaśāṅga [pravacana]); attraverso il niruktipratisaṃvid, egli conosce le lingue di ogni regione (nirukti); e attraverso il pratibhānapratisaṃvid, egli possiede le tre conoscenze precedenti e ha quindi la sicurezza per insegnare agli altri. Il bodhisattva rimane a questo stadio fino a quando non è in grado di manifestare la terra, il seguito e le emanazioni di un buddha, di fare pieno uso delle qualità di un buddha, e di portare gli esseri senzienti alla maturità spirituale.
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