Dal Dizionario
sambhogakāya
Pronunce
In sanscrito, “corpo di fruizione” o “corpo di ricompensa”; nel mahāyāna, il secondo dei tre corpi di un buddha (trikāya), insieme al corpo di realtà (dharmakāya) e al corpo di trasformazione (nirmāṇakāya). Il sambhogakāya è descritto sia come un corpo per la propria fruizione, in cui il buddha conosce la gioia che deriva dal fare esperienza diretta del dharma, sia come un corpo per la fruizione degli altri, in cui i bodhisattva avanzati sperimentano la crescente magnificenza della grandezza del buddha man mano che procedono lungo il sentiero del bodhisattva (mārga).
Il buddha sambhogakāya è adornato con tutti gli ornamenti che costituiscono le ricompense della sua avanzata esperienza spirituale, visibili soltanto a esseri ugualmente avanzati, in particolare ai bodhisattva che hanno raggiunto almeno il primo stadio del bodhisattva (bodhisattvabhūmi) e che dimorano nei campi di buddha (buddhakṣetra). Gli esseri inferiori, come gli esseri umani, sono in grado di vedere solo il corpo di manifestazione (nirmāṇakāya) di un buddha, non il suo sambhogakāya.
Nelle divisioni bipartite dei corpi dei buddha in corpo materiale (rūpakāya) e corpo di realtà (dharmakāya), il sambhogakāya e il nirmāṇakāya sono inclusi nel rūpakāya. Un sambhogakāya è definito da cinque certezze: dimora sempre nel cielo di akaniṣṭha; insegna sempre la dottrina del Mahāyāna; perdura fino alla fine del saṃsāra; è circondato esclusivamente da bodhisattva che hanno raggiunto i bhūmi del bodhisattva; ed è sempre dotato dei trentadue segni maggiori e degli ottanta segni minori di un grande essere (vedi mahāpuruṣalakṣaṇa).
"The Princeton Dictionary of Buddhism"
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