Dal Dizionario
sparśa
Pronunce
In sanscrito, “contatto”; termine tecnico che designa il sesto dei dodici anelli dell’origine dipendente (pratītyasamutpāda). Indica il contatto sensoriale tra un organo di senso (indriya) e un oggetto sensoriale (ālambana), da cui sorge una corrispondente coscienza sensoriale (vijñāna), con la funzione di distinguere l’oggetto come piacevole, spiacevole o neutro.
Sulla base di questo contatto sorge la sensazione o sentimento (vedanā), l’anello successivo della catena (nidāna). Il termine sparśa non indica quindi il semplice contatto fisico tra corpo e oggetto materiale, ma il fattore mentale mediante il quale la coscienza “tocca” l’oggetto, mettendo in moto il processo cognitivo.
Il Buddha affermò che, prima dell’illuminazione, cercò di comprendere la natura della sensazione, inclusa la sua origine (samudaya) e la sua cessazione (nirodha). Egli comprese che la sensazione sorge dal contatto, che a sua volta deriva dall’incontro tra un oggetto e uno dei sei organi di senso (ṣaḍāyatana); pertanto, se i sei organi di senso cessano, cessano anche il contatto e la sensazione.
I sei organi di senso sono talvolta denominati sparśāyatana, le “basi del contatto” o “fonti del contatto”.
"The Princeton Dictionary of Buddhism"
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