Considerando la questione alla radice, la Via è originariamente perfetta e omnipervasiva: perché dovremmo affidarci alla pratica e alla verifica? Il vero veicolo esiste naturalmente: perché applicarci con instancabile sforzo? Inoltre, il corpo intero trascende di gran lunga la polvere e lo sporco: chi potrebbe avere fiducia nei mezzi dello spolverare e lucidare? In generale, […]
Articoli Correlati
普勧坐禅儀
普勧坐禅儀
Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo V
Informarsi della Malattia
Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo V
Informarsi della Malattia
In quel momento il Buddha disse a Mañjuśrī: «Devi andare a far visita a Vimalakīrti e informarti della sua malattia.»
Mañjuśrī rispose al Buddha: «Onorato dal Mondo, è molto difficile confrontarsi con quell’uomo eminente. È profondamente illuminato riguardo la vera natura della realtà e abile nel predicare gli elementi essenziali della Legge. La sua eloquenza non vacilla mai, la sua saggezza è libera da […]
Con Mahānāma
Mahānāma Sutta (AN 6:10)
Con Mahānāma
Mahānāma Sutta (AN 6:10)
In un’occasione il Buddha soggiornava nella terra dei Sakya, presso Kapilavatthu, nel Monastero del Banyan. Allora Mahānāma il Sakya si recò dal Buddha, si inchinò, si sedette da un lato e gli disse:
«Signore, quando un nobile discepolo ha raggiunto il frutto e compreso le istruzioni, che tipo di meditazione pratica abitualmente?»
Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo III
I Discepoli
Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo III
I Discepoli
In quel tempo l’uomo ricco Vimalakīrti pensò tra sé: «Sono qui a letto malato. Perché l’Onorato dal Mondo nella sua grande compassione non mostra alcuna premura nei miei confronti?»
Il Buddha, consapevole di questo pensiero, disse a Śāriputra: «Devi andare a far visita a Vimalakīrti e informarti della sua malattia.»
Analisi dei Sei Ambiti Sensoriali
Saḷāyatana-vibhaṅga Sutta (MN 137)
Analisi dei Sei Ambiti Sensoriali
Saḷāyatana-vibhaṅga Sutta (MN 137)
Nonostante il formato astratto di questo discorso, esso tratta un argomento emotivo: l’origine delle emozioni, l’uso delle emozioni nel corso della pratica, e lo stato emotivo ideale di una persona che ha completato il sentiero ed è idonea a insegnare agli altri. In particolare, questo discorso contrasta un equivoco comune: che il disagio derivante da […]
Il Cristallo di Sale
Loṇaphala Sutta (AN 3:101)
Il Cristallo di Sale
Loṇaphala Sutta (AN 3:101)
«Monaci, per chi dice: “In qualunque modo una persona compia il , così esso viene sperimentato”, non vi è possibilità di vivere la , non vi è occasione per la giusta cessazione della sofferenza. Ma per chi dice: “Quando una persona compie il kamma in modo tale da doverlo sentire in un certo modo, così […]
In Breve
Saṅkhitta Sutta (AN 8:70)
In Breve
Saṅkhitta Sutta (AN 8:70)
Allora un certo monaco si recò dal Sublime e, giunto al suo cospetto, dopo essersi prostrato, si sedette da un lato. Mentre era seduto lì, disse al Sublime: «Sarebbe bene se il Sublime mi insegnasse il Dhamma in breve, affinché, avendo udito il Dhamma dal Sublime, io possa dimorare in solitudine: vigile, ardente e risoluto»
Il Discorso Minore sulla Vacuità
Cūḷa Suññata Sutta (MN 121)
Il Discorso Minore sulla Vacuità
Cūḷa Suññata Sutta (MN 121)
Ho udito che in un’occasione il Sublime soggiornava presso Sāvatthī, nel Monastero Orientale, il palazzo della madre di Migāra. Allora il venerabile Ānanda, emergendo dal suo ritiro nella sera, si recò dal Sublime e, giunto al suo cospetto, dopo essersi prostrato, si sedette da un lato. Mentre era seduto lì, disse al Sublime: «In un’occasione, quando il Sublime soggiornava tra i Sakya in una città dei Sakya chiamata Nagaraka, là — al cospetto del Sublime — ho udito questo, al suo cospetto ho appreso questo: “Ora dimoro pienamente in una dimora di vacuità”. L’ho udito correttamente, l’ho appreso correttamente, vi ho posto attenzione correttamente, lo ricordo correttamente?»
Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo II
I Mezzi Abili
Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo II
I Mezzi Abili
A quel tempo nella grande città di Vaiśālī viveva un uomo ricco di nome Vimalakīrti. In passato aveva già offerto elemosine a un numero incommensurabile di Buddha, aveva piantato profondamente le radici della bontà e aveva colto la verità della non-nascita. Senza impedimenti nella sua eloquenza, capace di spaziare con poteri trascendentali, padroneggiava pienamente gli espedienti mnemonici degli insegnamenti e aveva conseguito lo stato di impavidità.
Commento al Sutra del Diamante
Il Sutra del Diamante: Capitolo I
La Causa e la Ragione dell'Assemblea del Dharma
Il Sutra del Diamante: Capitolo I
La Causa e la Ragione dell'Assemblea del Dharma
Il primo ministro laico Chang Wu-chin disse: “Se non fosse per i dharma, non vi sarebbe modo di discutere il vuoto. Se non fosse per la saggezza, non vi sarebbe modo di parlare dei dharma.” La molteplicità delle miriadi di dharma è ciò che si intende per “causa”. E la capacità di risposta dell’unica mente è ciò che si intende per “ragione”. Così, all’inizio vi è un capitolo sulla causa e la ragione di questa assemblea del Dharma.