Dal Dizionario
avacara
Pronunce
In sanscrito e in pāli, quando è utilizzato alla fine di parole composte, significa “sfera”, “dominio” o “reame di esistenza”.Nella cosmologia buddhista, il termine indica ciò che “appartiene alla sfera” dei tre reami di esistenza (traidhātukāvacara, cfr. traidhātuka), che costituiscono l’intero universo fenomenico: il reame sensuale (kāmāvacara o kāmadhātu), il reame della materialità sottile o della forma (rūpāvacara o rūpadhātu) e il reame immateriale o senza forma (ārūpyāvacara o ārūpyadhātu). I tre reami di esistenza presi insieme costituiscono l’intero saṃsāra, il ciclo delle rinascite, e sono le sfere all’interno delle quali gli esseri rinascono: non esistono reami di esistenza disabitati, e nessun essere nasce altrove che in queste tre sfere. Il reame sensuale è lo strato più basso dell’universo e contiene i seguenti destini (gati), in ordine ascendente: abitanti degli inferi, spiriti affamati, animali, esseri umani, semidei (asura) e divinità (deva). La rinascita nel reame sensuale è il risultato del compimento passato di azioni prevalentemente non virtuose (nel caso degli abitanti degli inferi, degli spiriti affamati, degli animali e degli asura), di una combinazione di azioni virtuose e non virtuose (come per gli esseri umani), oppure di azioni prevalentemente virtuose (le divinità). Gli esseri del reame sensuale possiedono tutti un costituente fisico più grossolano. Il reame della materialità sottile è occupato da Brahmā e dalle altre divinità, le cui menti sono perennemente assorte in uno dei quattro assorbimenti meditativi della materialità sottile (rūpāvacaradhyāna). La rinascita nel reame della materialità sottile è il risultato della padronanza di uno o di tutti questi quattro dhyāna, e gli esseri che vi risiedono sono abbastanza raffinati da richiedere solo il più sottile dei fondamenti materiali per le proprie coscienze. Il reame immateriale è occupato da divinità interamente mentali, che non necessitano più nemmeno di un fondamento di materialità sottile per i loro stati mentali eterei. Le divinità del reame immateriale sono perennemente assorte in stati di trance immateriale, e la rinascita in tale reame è il risultato della padronanza di uno o di tutti i dhyāna immateriali (ārūpyāvacaradhyāna).
Articoli Correlati
Nessun articolo trovato.