Dal Dizionario
kāmadhātu
Pronunce
In sanscrito e pāli, “regno sensuale” o “regno del desiderio”; il più basso dei tre regni dell’esistenza, così chiamato perché gli esseri che vi abitano sono attaccati ai piaceri derivati dai cinque organi di senso (indriya). La forza dominante tra gli esseri nati in questo regno è dunque la sensualità (kāma), e in particolare l’istinto sessuale.
Il regno sensuale comprende le seguenti sei destinazioni di rinascita (gati), in ordine ascendente: gli abitanti dell’inferno (nāraka), gli spiriti affamati (preta), gli animali (tiryak), gli esseri umani (manuṣya), i semidei (asura) e le sei classi di divinità del regno sensuale (deva). La rinascita nel regno sensuale è il risultato del compimento, in vite precedenti, di azioni prevalentemente non virtuose (nel caso degli abitanti dell’inferno, degli spiriti affamati, degli animali e dei semidei), di una combinazione di azioni virtuose e non virtuose (come per gli esseri umani), oppure di azioni prevalentemente virtuose (le divinità). Gli esseri del regno sensuale possiedono tutti una costituzione fisica più grossolana. Sopra il kāmadhātu si trovano il regno della materialità sottile (rūpadhātu) e il regno dell’immaterialità (ārūpyadhātu), dove la sensualità esercita solo un’influenza minima sugli esseri che li abitano. Il kāmadhātu può essere designato anche come mondo (loka), regno mondano (lokadhātu), oppure “sfera”/”dominio” (avacara).
"The Princeton Dictionary of Buddhism"
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