Dal Dizionario

prajñāpāramitā

Prajñāpāramitā significa in sanscrito “perfezione della saggezza” o “saggezza perfetta”; è un termine polisemico che compare nei resoconti pāli dell’addestramento precedente del Buddha come bodhisattva (pāli: bodhisatta), ma che è ampiamente utilizzato nel buddhismo mahāyāna.

"The Princeton Dictionary of Buddhism"

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A quel tempo nella grande città di Vaiśālī viveva un uomo ricco di nome Vimalakīrti. In passato aveva già offerto elemosine a un numero incommensurabile di Buddha, aveva piantato profondamente le radici della bontà e aveva colto la verità della non-nascita. Senza impedimenti nella sua eloquenza, capace di spaziare con poteri trascendentali, padroneggiava pienamente gli espedienti mnemonici degli insegnamenti e aveva conseguito lo stato di impavidità.

Prajñāpāramitā

Perfezione della Saggezza

La parola prajñā è il sanscrito per “saggezza” ed è una combinazione di pra, che significa “prima,” e jñā, che significa “conoscere.” Dalla stessa combinazione, i Greci ottennero pro-gnosi. Ma mentre i Greci si riferivano alla conoscenza di ciò che ci sta davanti, ovvero il futuro corso degli eventi, i buddhisti dell’antica India si riferivano […]

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