Dal Dizionario
pramuditā
Pronunce
In sanscrito, “gioiosa”, la prima delle dieci bhūmi del bodhisattva, un elenco di dieci stadi (daśabhūmi) che deriva dal Daśabhūmikasūtra (“Sūtra sulle Dieci Bhūmi”), un sūtra che viene successivamente inglobato nella vasta compilazione scritturale, l’Avataṃsakasūtra.
Questa prima bhūmi coincide con il raggiungimento del sentiero della visione (darśanamārga) e le restanti nove con il sentiero della coltivazione (bhāvanāmārga). Il primo stadio è chiamato “gioioso” perché il bodhisattva si rallegra per aver visto la realtà per la prima volta, oppure perché sente gioia nel vedere che è prossimo alla buddhità, momento in cui potrà realizzare gli scopi degli esseri senzienti. Quando le sei perfezioni sono allineate con le dieci bhūmi, lo stadio pramuditā è l’occasione per il bodhisattva di praticare in particolare la perfezione del donare (dānapāramitā) e attrae discepoli attraverso i quattro mezzi di raccoglimento (saṃgrahavastu). Il bodhisattva rimane a questo stadio fino a quando non è più inconsapevole di sottili trasgressioni etiche; la moralità (śīla) viene perfezionata completamente nel secondo stadio. Sulla prima bhūmi, si dice che un bodhisattva possa (1) vedere cento buddha, (2) essere benedetto da cento buddha, (3) vivere per cento eoni, (4) vedere il passato e il futuro in quei cento eoni con saggezza, (5) entrare e uscire da cento samādhi, (6) far vibrare cento mondi, (7) illuminare cento mondi, (8) portare cento esseri senzienti alla maturità spirituale usando emanazioni, (9) andare in cento campi-buddha puri (pariśuddhabuddhakṣetra), (10) aprire cento porte della dottrina, (11) mostrare cento versioni del proprio corpo, e (12) circondare ciascuno di quei corpi con cento bodhisattva. Questi numeri si moltiplicano mentre il bodhisattva procede verso gli stadi successivi.
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