Ho udito che in una certa occasione il Beato soggiornava nei pressi di Sāvatthī, nel Monastero Orientale, il palazzo della madre di Migāra, insieme a molti anziani discepoli ben noti — il venerabile Sāriputta, il venerabile Mahā Moggallāna, il venerabile Mahā Kassapa, il venerabile Mahā Kaccāna, il venerabile Mahā Koṭṭhita, il venerabile Mahā Kappina, il […]
Dal Dizionario
smṛtyupasthāna
Pronunce
In sansacrito, letteralmente “fondamenti della consapevolezza”, indica un addestramento meditativo nel quale si contempla con consapevolezza (smṛti):
(1) il corpo (kāyānupaśyanā; pāli kāyānupassanā), mediante la consapevolezza del respiro, la consapevolezza delle posture, la piena attenzione alle azioni corporee, la contemplazione delle impurità del corpo, la contemplazione degli elementi e le nove meditazioni sui cimiteri;
(2) le sensazioni (vedanānupaśyanā; pāli vedanānupassanā), cioè sensazioni piacevoli, spiacevoli o neutrali (vedanā);
(3) gli stati mentali (cittānupaśyanā; pāli cittānupassanā), come il fatto che la mente (citta) sia elevata o depressa, distratta o concentrata;
(4) i fenomeni (dharmānupaśyanā; pāli dhammānupassanā), quali i cinque impedimenti (nīvaraṇa), i cinque aggregati (skandha), i sette fattori del risveglio (bodhyaṅga), le Quattro Nobili Verità, e così via.
L’esposizione dello smṛtyupasthāna, come primo dei trentasette fattori associati al risveglio (bodhyaṅga), chiarisce il ruolo centrale della consapevolezza nel Nobile Ottuplice Sentiero (āryāṣṭāṅgamārga).
Vedi anche smṛti; satipaṭṭhānasutta.
"The Princeton Dictionary of Buddhism"