Dal Dizionario

citta

In sanscrito e pāli, “mente”, “mentalità” o “pensiero”; usato in senso ampio per riferirsi alla mentalità in generale, citta è il fattore (dharma) presente in ogni tipo di attività cosciente. citta è contrapposto al corpo fisico o materialità (rūpa) ed è sinonimo, in questo contesto, di “nome” (nāma), come nel termine nāmarūpa. In questo senso, citta corrisponde agli ultimi quattro dei cinque aggregati (skandha), escludendo soltanto il primo aggregato, quello della materialità (rūpa), ossia: sensazione (vedanā), percezione (saṃjñā), formazioni o fattori condizionanti (saṃskāra) e coscienza (vijñāna). (Dove queste corrispondenze vengono ulteriormente raffinate, i primi tre di questi aggregati mentali corrispondono ai concomitanti mentali, cioè caitta, mentre citta è ristretto all’ultimo aggregato, quello della coscienza, ossia vijñāna.)

"The Princeton Dictionary of Buddhism"

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Origine

Samudaya Sutta (SN 47:42)

Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. Là si rivolse ai monaci: «Monaci!» «Sì, venerabile signore», risposero i monaci. Il Beato disse: «Vi insegnerò e analizzerò l’origine e la cessazione dei quattro fondamenti della consapevolezza. Ascoltate e prestate attenta attenzione. Ora parlerò.»