Questo fu detto dal Beato, detto dall’Arahant, così ho udito: «Monaci, una persona priva di ardore, priva di scrupolo, è incapace del risveglio da sé, incapace del nibbāna, incapace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo. Una persona ardente e scrupolosa è capace del risveglio da sé, capace del nibbāna, capace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo.»
Privo di ardore, privo di
scrupolo,
pigro, di scarsa perseveranza,
pieno di torpore e sonnolenza,
senza pudore, senza rispetto:
è incapace,
un monaco simile,
di toccare il supremo
risveglio da sé.
Ma chi è presente, padrone di sé,
assorto nel jhāna,
ardente, attento e vigile,
recidendo il legame di nascita e invecchiamento,
tocca proprio qui
un risveglio da sé in-
superato.