Itivuttaka 34

Questo fu detto dal Beato, detto dall’Arahant, così ho udito: «Monaci, una persona priva di ardore, priva di scrupolo, è incapace del risveglio da sé, incapace del nibbāna, incapace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo. Una persona ardente e scrupolosa è capace del risveglio da sé, capace del nibbāna, capace di raggiungere la suprema salvezza dal giogo.»

Privo di ardore, privo di

scrupolo,

pigro, di scarsa perseveranza,

pieno di torpore e sonnolenza,

senza pudore, senza rispetto:

è incapace,

un monaco simile,

di toccare il supremo

risveglio da sé.

Ma chi è presente, padrone di sé,

assorto nel jhāna,

ardente, attento e vigile,

recidendo il legame di nascita e invecchiamento,

tocca proprio qui

un risveglio da sé in-

superato.