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Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo III

I Discepoli

Il Sutra di Vimalakīrti: Capitolo III

I Discepoli

In quel tempo l’uomo ricco Vimalakīrti pensò tra sé: «Sono qui a letto malato. Perché l’Onorato dal Mondo nella sua grande compassione non mostra alcuna premura nei miei confronti?»

Il Buddha, consapevole di questo pensiero, disse a Śāriputra: «Devi andare a far visita a Vimalakīrti e informarti della sua malattia.»

Analisi dei Sei Ambiti Sensoriali

Saḷāyatana-vibhaṅga Sutta (MN 137)

Analisi dei Sei Ambiti Sensoriali

Saḷāyatana-vibhaṅga Sutta (MN 137)

Nonostante il formato astratto di questo discorso, esso tratta un argomento emotivo: l’origine delle emozioni, l’uso delle emozioni nel corso della pratica, e lo stato emotivo ideale di una persona che ha completato il sentiero ed è idonea a insegnare agli altri. In particolare, questo discorso contrasta un equivoco comune: che il disagio derivante da […]

La Tromba di Conchiglia

Saṅkha Sutta (SN 42:8)

La Tromba di Conchiglia

Saṅkha Sutta (SN 42:8)

Sebbene i , come i Buddhisti, insegnino una dottrina delle conseguenze morali delle azioni, gli insegnamenti delle due tradizioni differiscono per molti dettagli importanti. Questo discorso mette in luce due dei punti principali in cui l’insegnamento buddhista si distingue: la sua comprensione della complessità del processo kammico, e l’applicazione di tale comprensione alla psicologia dell’insegnamento. […]

Il Cristallo di Sale

Loṇaphala Sutta (AN 3:101)

Il Cristallo di Sale

Loṇaphala Sutta (AN 3:101)

«Monaci, per chi dice: “In qualunque modo una persona compia il , così esso viene sperimentato”, non vi è possibilità di vivere la , non vi è occasione per la giusta cessazione della sofferenza. Ma per chi dice: “Quando una persona compie il kamma in modo tale da doverlo sentire in un certo modo, così […]

Dissolvimento (1)

Nibbana Sutta (UD 8:1)

Dissolvimento (1)

Nibbana Sutta (UD 8:1)

Ho udito che in un’occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. E in quell’occasione il Beato stava istruendo, esortando, incitando e incoraggiando i monaci con un discorso sul Dhamma riguardante il dissolvimento. I monaci — ricettivi, attenti, concentrando l’intera consapevolezza, tendendo l’orecchio — ascoltavano il Dhamma.

Con Vakkali

Vakkali Sutta (SN 22:87)

Con Vakkali

Vakkali Sutta (SN 22:87)

Così ho udito. In un’occasione il Beato dimorava a , nel , nel luogo dove si nutrono gli scoiattoli.
In quel tempo il venerabile dimorava nella capanna di un vasaio, malato, sofferente, gravemente infermo.
Allora il venerabile Vakkali si rivolse ai suoi assistenti: «Venite, amici, andate dal Beato. Recatevi da lui, inchinatevi con il capo ai […]

Legato

Upaya (SN 22:53)

Legato

Upaya (SN 22:53)

Presso . Ivi il Beato disse: «Chi è legato non è liberato; chi non è legato è liberato. Se la coscienza, o monaci, permanendo, permane legata alla forma, sostenuta dalla forma come oggetto, posandosi sulla forma, irrigata dal diletto, giungerebbe a crescita, sviluppo e proliferazione.
Se la coscienza, o monaci, permanendo, permane legata alla sensazione, sostenuta […]

La Trappola di Māra

Mārapāsa Sutta (SN 35:115)

La Trappola di Māra

Mārapāsa Sutta (SN 35:115)

«Vi sono, monaci, forme conoscibili tramite l’occhio — gradevoli, piacevoli, deliziose, care, allettanti, legate al desiderio sensuale. Se un monaco le gusta, le accoglie con favore e vi resta avvinto, si dice che è un monaco incatenato alle forme conoscibili tramite l’occhio. Egli è passato dalla parte di Māra; è caduto in potere di Māra. Il Maligno può fare di lui ciò che vuole.

Malato

Gilāna Sutta (SN 35:74)

Malato

Gilāna Sutta (SN 35:74)

Presso Sāvatthī. Allora un certo monaco si recò dal Beato e, giunto alla sua presenza, dopo avergli reso omaggio, si sedette a un lato. Seduto lì, disse al Beato: «Signore, in tale e tale dimora vi è un certo monaco — di recente ordinazione, poco conosciuto — che è malato, sofferente, gravemente infermo. Sarebbe bene che il Beato andasse a visitare quel monaco, per compassione verso di lui.»

In Breve

Saṅkhitta Sutta (AN 8:70)

In Breve

Saṅkhitta Sutta (AN 8:70)

Allora un certo monaco si recò dal Sublime e, giunto al suo cospetto, dopo essersi prostrato, si sedette da un lato. Mentre era seduto lì, disse al Sublime: «Sarebbe bene se il Sublime mi insegnasse il Dhamma in breve, affinché, avendo udito il Dhamma dal Sublime, io possa dimorare in solitudine: vigile, ardente e risoluto»