Dal Dizionario

cetovimukti

In sanscrito, “liberazione della mente”; concetto meditativo associato alla padronanza di uno qualsiasi dei quattro assorbimenti meditativi (P. jhāna; S. dhyāna). La cetovimukti produce la soppressione temporanea dei contaminanti (P. āsava; S. āsrava) grazie alla forza della concentrazione (samādhi). È inoltre associata all’acquisizione delle “conoscenze superiori” (P. abhiññā; S. abhijñā). La sola cetovimukti non è sufficiente a produrre il conseguimento dell’illuminazione (bodhi) o la cessazione della rinascita, e deve pertanto essere integrata dalla “liberazione tramite la saggezza” (P. paññāvimutti; S. prajñāvimukti; cfr. prajñāvimukta).

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Allora il capomastro Anuruddha; giunto, in mio nome, rendigli omaggio ai piedi col capo, e digli: “Il capomastro Pañcakaṅga, signore, rende omaggio ai piedi del venerabile Anuruddha col capo”; e digli anche questo: “Acconsenta, per favore, signore, il venerabile Anuruddha, a ricevere domani un pasto dal capomastro Pañcakaṅga insieme ad altri tre; e possa il venerabile Anuruddha arrivare abbastanza presto; il capomastro Pañcakaṅga, signore, ha molti impegni e molto da fare per il re.”»

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