Così ho udito. In un’occasione il Beato dimorava a , nel , nel luogo dove si nutrono gli scoiattoli.
In quel tempo il venerabile dimorava nella capanna di un vasaio, malato, sofferente, gravemente infermo.
Allora il venerabile Vakkali si rivolse ai suoi assistenti: «Venite, amici, andate dal Beato. Recatevi da lui, inchinatevi con il capo ai […]
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Legato
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Presso . Ivi il Beato disse: «Chi è legato non è liberato; chi non è legato è liberato. Se la coscienza, o monaci, permanendo, permane legata alla forma, sostenuta dalla forma come oggetto, posandosi sulla forma, irrigata dal diletto, giungerebbe a crescita, sviluppo e proliferazione. Se la coscienza, o monaci, permanendo, permane legata alla sensazione, […]
La Trappola di Māra
Mārapāsa Sutta (SN 35:115)
«Vi sono, monaci, forme conoscibili tramite l’occhio — gradevoli, piacevoli, deliziose, care, allettanti, legate al desiderio sensuale. Se un monaco le gusta, le accoglie con favore e vi resta avvinto, si dice che è un monaco incatenato alle forme conoscibili tramite l’occhio. Egli è passato dalla parte di Māra; è caduto in potere di Māra.…
Origine
Samudaya Sutta
Così ho udito: In una certa occasione il Beato dimorava presso Sāvatthī, nel Bosco di Jeta, nel monastero di Anāthapiṇḍika. Là si rivolse ai monaci: «Monaci!»
«Sì, venerabile signore», risposero i monaci.
Il Beato disse: «Vi insegnerò e analizzerò l’origine e la cessazione dei quattro fondamenti della consapevolezza. Ascoltate e prestate attenta attenzione. Ora parlerò.»