Ho udito che in un’occasione il Beato dimorava presso Vesālī, nella Sala dal Tetto a Punta, nella Grande Foresta. Ora, a quel tempo, un gran numero di monaci aveva dichiarato la gnosi finale alla presenza del Beato: «Discerniamo che “La nascita è finita, la vita santa è compiuta, il compito è concluso. Non vi è nulla di ulteriore per il bene di questo mondo.”»
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Il Significato della Verità e L'Apparenza della Realtà
Quando tutto ciò che facciamo è vero, lo chiamiamo l’apparizione della realtà. Segue così un capitolo sul significato della verità e dell’apparizione della realtà.
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Le Terre dei Buddha
Ecco ciò che ho udito:
Una volta, il Buddha si trovava nei Giardini di Āmra nella città di Vaiśālī, accompagnato da una moltitudine di monaci eminenti in numero di ottomila. Vi erano anche trentaduemila bodhisattva, tutti noti all’assemblea, persone che avevano compiuto tutte le pratiche fondamentali della grande saggezza. Sostenuti dalla potenza e dai poteri soprannaturali dei Buddha, accettavano e sostenevano la corretta Legge per custodire la cittadella del Dharma. Sapevano come ruggire il ruggito del leone, e la loro fama risuonava nelle dieci direzioni. Senza attendere che gli venisse chiesto, stringevano amicizia con gli altri e portavano loro conforto. Garantivano la continuità e la prosperità dei Tre Tesori, assicurandosi che questi non venissero mai meno. Conquistavano e soggiogavano la malevolenza dei demoni e mettevano un freno alle dottrine non buddhiste.
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Il Sutra del Diamante: Capitolo II
Subhuti Chiede Istruzioni
Dal vuoto nasce la saggezza. Domanda e risposta sono entrambe degne. Segue così un capitolo in cui Subhuti chiede un insegnamento.
修証義
SHUSHŌGI
Il Significato di Pratica e Verifica
La questione più importante per tutti i buddhisti è comprendere a fondo il significato della nascita e della morte. Se il Buddha è dentro la nascita e la morte, non vi sono nascita né morte. Capire semplicemente che nascita e morte sono in sé stesse nirvana significa che non vi è nascita né morte da odiare, né nirvana da desiderare. Solo allora, per la prima volta, saremo liberati dalla nascita e dalla morte. Padroneggiare questa questione è di suprema importanza.
Gli Insegnamenti Zen di Bodhidharma
Il Sermone del Risveglio
L’essenza della Via è il distacco e l’obiettivo di coloro che praticano è la libertà dalle apparenze. L’apparire dell’apparenza come non-apparenza non può essere visto visivamente, ma può essere conosciuto solo per mezzo della saggezza. Chiunque ascolti e creda in questo insegnamento si imbarca nel Grande Veicolo.
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Il Sermone del Flusso Sanguigno
Tutto ciò che appare nei tre regni proviene dalla mente. Pertanto i buddha del passato, del presente e del futuro insegnano mente a mente senza preoccuparsi delle definizioni. Ma se non la definiscono, cosa intendono per mente?
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La Perfezione della Saggezza
Così ho udito: Una volta il Bhagavan dimorava vicino a Shravasti nel Giardino di Anathapindada, nella Foresta di Jeta, insieme all’intera assemblea di 1250 bhikshu e a un gran numero di intrepidi bodhisattva.
Un giorno, prima di mezzogiorno, il Bhagavan indossò la sua veste rattoppata, prese la sua ciotola ed entrò nella capitale di Shravasti per le offerte. Dopo aver mendicato il cibo nella città e aver consumato il suo pasto di riso, ritornò dal suo giro quotidiano nel pomeriggio, ripose la veste e la ciotola, si lavò i piedi e si sedette sul seggio designato. Dopo aver incrociato le gambe e sistemato il corpo, rivolse la sua consapevolezza a ciò che aveva davanti.