Allora un certo monaco si recò dal Sublime e, giunto al suo cospetto, dopo essersi prostrato, si sedette da un lato. Mentre era seduto lì, disse al Sublime: «Sarebbe bene se il Sublime mi insegnasse il Dhamma in breve, affinché, avendo udito il Dhamma dal Sublime, io possa dimorare in solitudine: vigile, ardente e risoluto»
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Otto Versi per la Trasformazione del Pensiero
Composto da Geshe Langri Tangpa nel XII secolo nel solco della tradizione del Buddhismo Tibetano, gli Otto Versi per la Trasformazione del Pensiero sono uno strumento pensato per lo sviluppo della bodhicitta– il pensiero che aspira all’illuminazione —il cui sorgere è detto segni l’inizio del percorso del bodhisattva.