Dal Dizionario

nirodha

In sanscrito e in pāli significa “cessazione”, “estinzione” o “soppressione”, e si riferisce in particolare all’estinzione di una specifica afflizione (kleśa) o di un insieme di afflizioni. Poiché il nirvāṇa è la cessazione di ogni azione (karman) e di ogni afflizione, esso costituisce una forma di nirodha. La “verità della cessazione”, o nirodhasatya, è la terza delle quattro nobili verità enunciate dal Buddha nel suo primo sermone, la “Messa in moto della Ruota del Dharma” (dhammacakkappavattanasutta; dharmacakrapravartanasūtra). Poiché il nirodha è un’assenza e quindi non muta di momento in momento, talvolta viene classificato come un fattore permanente (nityadharma).

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