«Monaci, vi insegnerò l’esposizione penetrante del Dhamma. Ascoltatela, prestate bene attenzione, parlerò.»
«Sì, venerabile», risposero quei monaci al Beato. Il Beato disse:
«E qual è, monaci, quell’esposizione penetrante del Dhamma? I piaceri sensuali, monaci, devono essere conosciuti, la fonte d’origine dei piaceri sensuali deve essere conosciuta, la diversità dei piaceri sensuali deve essere conosciuta, il risultato dei piaceri sensuali deve essere conosciuto, la cessazione dei piaceri sensuali deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione dei piaceri sensuali deve essere conosciuto.
«Le sensazioni, monaci, devono essere conosciute, la fonte d’origine delle sensazioni deve essere conosciuta, la diversità delle sensazioni deve essere conosciuta, il risultato delle sensazioni deve essere conosciuto, la cessazione delle sensazioni deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione delle sensazioni deve essere conosciuto.
«Le percezioni, monaci, devono essere conosciute, la fonte d’origine delle percezioni deve essere conosciuta, la diversità delle percezioni deve essere conosciuta, il risultato delle percezioni deve essere conosciuto, la cessazione delle percezioni deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione delle percezioni deve essere conosciuto.
«Gli influssi, monaci, devono essere conosciuti, la fonte d’origine degli influssi deve essere conosciuta, la diversità degli influssi deve essere conosciuta, il risultato degli influssi deve essere conosciuto, la cessazione degli influssi deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione degli influssi deve essere conosciuto.
«L’azione, monaci, deve essere conosciuta, la fonte d’origine delle azioni deve essere conosciuta, la diversità delle azioni deve essere conosciuta, il risultato delle azioni deve essere conosciuto, la cessazione dell’azione deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione dell’azione deve essere conosciuto.
«La sofferenza, monaci, deve essere conosciuta, la fonte d’origine della sofferenza deve essere conosciuta, la diversità della sofferenza deve essere conosciuta, il risultato della sofferenza deve essere conosciuto, la cessazione della sofferenza deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza deve essere conosciuto.
«“I piaceri sensuali, monaci, devono essere conosciuti, la fonte d’origine dei piaceri sensuali deve essere conosciuta, la diversità dei piaceri sensuali deve essere conosciuta, il risultato dei piaceri sensuali deve essere conosciuto, la cessazione dei piaceri sensuali deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione dei piaceri sensuali deve essere conosciuto”: così è stato detto. E in riferimento a che cosa è stato detto? Vi sono questi cinque elementi della sensualità, monaci: le forme conoscibili tramite l’occhio—gradevoli, piacevoli, incantevoli, care, legate al desiderio sensuale, allettanti; i suoni conoscibili tramite l’orecchio … gli odori conoscibili tramite il naso … i sapori conoscibili tramite la lingua … le sensazioni tattili conoscibili tramite il corpo—gradevoli, piacevoli, incantevoli, care, legate al desiderio sensuale, allettanti. Ma questi, monaci, non sono piaceri sensuali: nella disciplina dei nobili sono chiamati elementi della sensualità.
La passione per l’intenzione
è il desiderio sensuale dell’uomo;
non sono desideri sensuali
le cose variopinte del mondo.
La passione per l’intenzione
è il desiderio sensuale dell’uomo;
le cose variopinte del mondo
restano proprio come sono.
Ma qui i saggi eliminano il desiderio.
«E qual è, monaci, la fonte d’origine dei piaceri sensuali? Il contatto, monaci, è la fonte d’origine dei piaceri sensuali.
«E qual è, monaci, la diversità dei piaceri sensuali? Diverso, monaci, è il piacere sensuale per le forme, diverso quello per i suoni, diverso quello per gli odori, diverso quello per i sapori, diverso quello per le sensazioni tattili. Questa, monaci, è chiamata la diversità dei piaceri sensuali.
«E qual è, monaci, il risultato dei piaceri sensuali? Colui che, desiderando, dà origine a una corrispondente forma di esistenza individuale, legata al merito o al demerito: questo, monaci, è chiamato il risultato dei piaceri sensuali.
«E qual è, monaci, la cessazione dei piaceri sensuali? La cessazione del contatto, monaci, è la cessazione dei piaceri sensuali. Proprio questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione dei piaceri sensuali, vale a dire: retta visione, retta intenzione, retta parola, retta azione, retto sostentamento, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione.
«Quando, monaci, il nobile discepolo comprende così i piaceri sensuali, comprende così la fonte d’origine dei piaceri sensuali, comprende così la diversità dei piaceri sensuali, comprende così il risultato dei piaceri sensuali, comprende così la cessazione dei piaceri sensuali, comprende così il sentiero che conduce alla cessazione dei piaceri sensuali, egli comprende questa vita santa penetrante come la cessazione dei piaceri sensuali. “I piaceri sensuali, monaci, devono essere conosciuti … il sentiero che conduce alla cessazione dei piaceri sensuali deve essere conosciuto”: è in riferimento a questo che è stato detto ciò che è stato detto.
«“Le sensazioni, monaci, devono essere conosciute … il sentiero che conduce alla cessazione delle sensazioni deve essere conosciuto”: così è stato detto. E in riferimento a che cosa è stato detto? Vi sono queste tre sensazioni, monaci: la sensazione piacevole, la sensazione dolorosa, la sensazione né dolorosa né piacevole.
«E qual è, monaci, la fonte d’origine delle sensazioni? Il contatto, monaci, è la fonte d’origine delle sensazioni.
«E qual è, monaci, la diversità delle sensazioni? Vi è, monaci, la sensazione piacevole con esca, vi è la sensazione piacevole senza esca, vi è la sensazione dolorosa con esca, vi è la sensazione dolorosa senza esca, vi è la sensazione né dolorosa né piacevole con esca, vi è la sensazione né dolorosa né piacevole senza esca. Questa, monaci, è chiamata la diversità delle sensazioni.
«E qual è, monaci, il risultato delle sensazioni? Colui che, sentendo, dà origine a una corrispondente forma di esistenza individuale, legata al merito o al demerito: questo, monaci, è chiamato il risultato delle sensazioni.
«E qual è, monaci, la cessazione delle sensazioni? La cessazione del contatto, monaci, è la cessazione delle sensazioni. Proprio questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione delle sensazioni, vale a dire: retta visione … retta concentrazione.
«Quando, monaci, il nobile discepolo comprende così la sensazione, comprende così la fonte d’origine delle sensazioni, comprende così la diversità delle sensazioni, comprende così il risultato delle sensazioni, comprende così la cessazione delle sensazioni, comprende così il sentiero che conduce alla cessazione delle sensazioni, egli comprende questa vita santa penetrante come la cessazione delle sensazioni. “Le sensazioni, monaci, devono essere conosciute … il sentiero che conduce alla cessazione delle sensazioni deve essere conosciuto”: è in riferimento a questo che è stato detto ciò che è stato detto.
«“Le percezioni, monaci, devono essere conosciute … il sentiero che conduce alla cessazione delle percezioni deve essere conosciuto”: così è stato detto. E in riferimento a che cosa è stato detto? Vi sono queste sei percezioni, monaci: la percezione delle forme, la percezione dei suoni, la percezione degli odori, la percezione dei sapori, la percezione delle sensazioni tattili, la percezione dei fenomeni mentali.
«E qual è, monaci, la fonte d’origine delle percezioni? Il contatto, monaci, è la fonte d’origine delle percezioni.
«E qual è, monaci, la diversità delle percezioni? Diversa, monaci, è la percezione delle forme, diversa quella dei suoni, diversa quella degli odori, diversa quella dei sapori, diversa quella delle sensazioni tattili, diversa quella dei fenomeni mentali. Questa, monaci, è chiamata la diversità delle percezioni.
«E qual è, monaci, il risultato delle percezioni? Io dico, monaci, che la percezione ha come risultato l’espressione. Nel modo in cui uno percepisce una cosa, così la esprime: “Ho percepito in questo modo”. Questo, monaci, è chiamato il risultato delle percezioni.
«E qual è, monaci, la cessazione delle percezioni? La cessazione del contatto, monaci, è la cessazione delle percezioni. Proprio questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione delle percezioni, vale a dire: retta visione … retta concentrazione.
«Quando, monaci, il nobile discepolo comprende così la percezione, comprende così la fonte d’origine delle percezioni, comprende così la diversità delle percezioni, comprende così il risultato delle percezioni, comprende così la cessazione delle percezioni, comprende così il sentiero che conduce alla cessazione delle percezioni, egli comprende questa vita santa penetrante come la cessazione delle percezioni. “Le percezioni, monaci, devono essere conosciute … il sentiero che conduce alla cessazione delle percezioni deve essere conosciuto”: è in riferimento a questo che è stato detto ciò che è stato detto.
«“Gli influssi, monaci, devono essere conosciuti … il sentiero che conduce alla cessazione degli influssi deve essere conosciuto”: così è stato detto. E in riferimento a che cosa è stato detto? Vi sono questi tre influssi, monaci: l’influsso del desiderio sensuale, l’influsso del divenire, l’influsso dell’ignoranza.
«E qual è, monaci, la fonte d’origine degli influssi? L’ignoranza, monaci, è la fonte d’origine degli influssi.
«E qual è, monaci, la diversità degli influssi? Vi sono, monaci, influssi che conducono all’inferno, vi sono influssi che conducono alla condizione animale, vi sono influssi che conducono al regno dei fantasmi affamati, vi sono influssi che conducono al mondo umano, vi sono influssi che conducono al mondo dei deva. Questa, monaci, è chiamata la diversità degli influssi.
«E qual è, monaci, il risultato degli influssi? Colui che è in preda all’ignoranza dà origine a una corrispondente forma di esistenza individuale, legata al merito o al demerito: questo, monaci, è chiamato il risultato degli influssi.
«E qual è, monaci, la cessazione degli influssi? La cessazione dell’ignoranza, monaci, è la cessazione degli influssi. Proprio questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione degli influssi, vale a dire: retta visione … retta concentrazione.
«Quando, monaci, il nobile discepolo comprende così gli influssi, comprende così la fonte d’origine degli influssi, comprende così la diversità degli influssi, comprende così il risultato degli influssi, comprende così la cessazione degli influssi, comprende così il sentiero che conduce alla cessazione degli influssi, egli comprende questa vita santa penetrante come la cessazione degli influssi. “Gli influssi, monaci, devono essere conosciuti … il sentiero che conduce alla cessazione degli influssi deve essere conosciuto”: è in riferimento a questo che è stato detto ciò che è stato detto.
«“L’azione, monaci, deve essere conosciuta … il sentiero che conduce alla cessazione dell’azione deve essere conosciuto”: così è stato detto. E in riferimento a che cosa è stato detto? È l’intenzione, monaci, che io chiamo azione. Avendo intenzione, si compie l’azione con il corpo, con la parola e con la mente.
«E qual è, monaci, la fonte d’origine delle azioni? Il contatto, monaci, è la fonte d’origine delle azioni.
«E qual è, monaci, la diversità delle azioni? Vi è, monaci, l’azione da sperimentare nell’inferno, vi è l’azione da sperimentare nella condizione animale, vi è l’azione da sperimentare nel regno dei fantasmi affamati, vi è l’azione da sperimentare nel mondo umano, vi è l’azione da sperimentare nel mondo dei deva. Questa, monaci, è chiamata la diversità delle azioni.
«E qual è, monaci, il risultato delle azioni? Io dico, monaci, che il risultato delle azioni è di tre tipi: in questa stessa vita, nella rinascita successiva, oppure in un tempo ancora seguente. Questo, monaci, è chiamato il risultato delle azioni.
«E qual è, monaci, la cessazione dell’azione? La cessazione del contatto, monaci, è la cessazione dell’azione. Proprio questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione dell’azione, vale a dire: retta visione … retta concentrazione.
«Quando, monaci, il nobile discepolo comprende così l’azione, comprende così la fonte d’origine delle azioni, comprende così la diversità delle azioni, comprende così il risultato delle azioni, comprende così la cessazione dell’azione, comprende così il sentiero che conduce alla cessazione dell’azione, egli comprende questa vita santa penetrante come la cessazione dell’azione. “L’azione, monaci, deve essere conosciuta … il sentiero che conduce alla cessazione dell’azione deve essere conosciuto”: è in riferimento a questo che è stato detto ciò che è stato detto.
«“La sofferenza, monaci, deve essere conosciuta, la fonte d’origine della sofferenza deve essere conosciuta, la diversità della sofferenza deve essere conosciuta, il risultato della sofferenza deve essere conosciuto, la cessazione della sofferenza deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza deve essere conosciuto”: così è stato detto. E in riferimento a che cosa è stato detto? La nascita è sofferenza, l’invecchiamento è sofferenza, la malattia è sofferenza, la morte è sofferenza, pena, lamento, dolore, afflizione e disperazione sono sofferenza, non ottenere ciò che si desidera è sofferenza; in breve, i cinque aggregati soggetti ad attaccamento sono sofferenza.
«E qual è, monaci, la fonte d’origine della sofferenza? La brama, monaci, è la fonte d’origine della sofferenza.
«E qual è, monaci, la diversità della sofferenza? Vi è, monaci, la sofferenza intensa, vi è la sofferenza lieve, vi è la sofferenza che svanisce lentamente, vi è la sofferenza che svanisce rapidamente. Questa, monaci, è chiamata la diversità della sofferenza.
«E qual è, monaci, il risultato della sofferenza? Qui, monaci, c’è chi, sopraffatto da una sofferenza, con la mente consumata, si affligge, si tormenta, si lamenta, si batte il petto piangendo, cade nella confusione; oppure, sopraffatto da una sofferenza, con la mente consumata, si dà alla ricerca all’esterno: “Chi conosce un passo o due per la cessazione di questa sofferenza?” Io dico, monaci, che la sofferenza ha come risultato la confusione oppure la ricerca. Questo, monaci, è chiamato il risultato della sofferenza.
«E qual è, monaci, la cessazione della sofferenza? La cessazione della brama, monaci, è la cessazione della sofferenza. Proprio questo Nobile Ottuplice Sentiero è il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza, vale a dire: retta visione … retta concentrazione.
«Quando, monaci, il nobile discepolo comprende così la sofferenza, comprende così la fonte d’origine della sofferenza, comprende così la diversità della sofferenza, comprende così il risultato della sofferenza, comprende così la cessazione della sofferenza, comprende così il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza, egli comprende questa vita santa penetrante come la cessazione della sofferenza. “La sofferenza, monaci, deve essere conosciuta, la fonte d’origine della sofferenza deve essere conosciuta, la diversità della sofferenza deve essere conosciuta, il risultato della sofferenza deve essere conosciuto, la cessazione della sofferenza deve essere conosciuta, il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza deve essere conosciuto”: è in riferimento a questo che è stato detto ciò che è stato detto.
«Questa, monaci, è quell’esposizione penetrante del Dhamma.»